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Ultimo aggiornamento il 27/07/2017 alle ore 20:44

Attualità e Politica

07/07/2017 | 13:47

Gioco online, Fraternali e Planzi (Osservatorio Politecnico): “Liquidità condivisa primo passo per un mercato comunitario”

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ROMA - L’accordo per la liquidità condivisa sottoscritto a Roma con Francia, Spagna e Portogallo può essere "il primo passo verso un mercato comunitario" e “porterà senz’altro un impulso positivo all’ecosistema del Poker, in difficoltà dopo l’effetto moda del triennio 2008-2011 e rinvigorito solo ultimamente grazie all’introduzione dei tornei a montepremi variabile”. E’ il commento di Samuele Fraternali e Marco Planzi, Direttori Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, secondo i quali la novità avrà il “probabile effetto di aumentare il numero di tavoli di gioco e di tornei, nonché il valore totale dei montepremi in palio”, anche se “l’effetto dell’accordo non è immediato, ci vorranno almeno 6 mesi prima che la liquidità condivisa diventi realtà”.

Il lavoro della autorità di gioco proseguirà con la “definizione di standard comuni e la risoluzione degli aspetti tecnici/amministrativi per far sì che la liquidità condivisa sia una reale opportunità di estensione del mercato per tutti i concessionari di gioco e per garantire una corretta fruizione delle piattaforme”.

La questione cruciale riguarderà il prelievo fiscale sul gioco, visto che “i singoli Paesi hanno una struttura normativa con proprie aliquote fiscali. E di conseguenza un impatto differente sui costi, e quindi sui margini, dei concessionari di gioco. Con l’accordo sottoscritto, le diverse tassazioni inerenti al Poker rimarranno effettive generando alla base un problema di gestione delle vincite (payout) e delle commissioni (rake) per i giocatori”. Per garantire un assetto equo “nella redistribuzione dei margini degli operatori di gioco, concessionari e autorità stanno lavorando a un sistema per gestire efficacemente la rake. Una soluzione individuata è quella dell’applicazione di una rake differente a seconda della nazionalità del giocatore. In questo modo l’effetto della differente imposizione fiscale per i concessionari di gioco verrebbe annullato e al giocatore verrebbe garantita la stessa commissione applicata nei confini nazionali. La soluzione potrebbe però essere temporanea, in quanto l’obiettivo reale è un’armonizzazione dello schema tassativo a livello comunitario”.

Ma al di là degli aspetti tecnici, l’intesa “è un avvenimento importante per il settore del gioco online. Nel prossimo futuro l’accordo potrebbe essere esteso ad altri stati membri e/o potrebbe essere allargato ad altre tipologie di gioco P2P (ad esempio il Betting Exchange) o in cui è previsto un jackpot (ad esempio Casinò Games e Bingo), così come avvenuto in passato per il SuperEnalotto”.

RED/Agipro

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