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Ultimo aggiornamento il 22/04/2017 alle ore 20:42

Attualità e Politica

12/01/2017 | 19:23

Gioco patologico, D'Egidio (Federserd): «Per affrontare il tema della dipendenza servono 200 milioni di euro l'anno»

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Gioco patologico D'Egidio Federserd

ROMA - «Il gioco patologico dilaga: i parlamentari saranno guidati da questa relazione nella definizione dei provvedimenti di urgenza da emanare?». È la domanda del presidente di Federserd (Federazione degli operatori dei Servizi pubblici per le dipendenze), Pietro D'Egidio, che commenta così la 'Relazione sullo stato delle tossicodipendenze in Italia', che esamina tra l'altro il gioco patologico, inserito recentemente nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea). Secondo quanto si legge nella relazione, la dipendenza da gioco - inserita tra le dipendenze gravi -  può nascere per difficoltà economiche (35%) e disagio sociale (32%). Secondo alcuni intervistati sono stati definiti gioco d'azzardo il poker (citato dall'81% delle persone) e il videpoker (79%); non sono stati giudicati tali i Gratta e Vinci (56%), il lotto (54%) e il Win for life (51%). «Federserd ha stimato che lo stanziamento minimo necessario per affrontare in maniera seria il tema della dipendenza da gioco patologico in Italia è di 200 milioni di euro l'anno: una somma recuperabile facilmente modificando la disciplina fiscale sul sistema gioco», spiega D'Egidio. «Le regioni non sono in grado di fornire dati completi e credibili sui servizi e sulle comunità terapeutiche, non ci sono dati sulla diffusione del fenomeno tra la popolazione generale. In mancanza di questi dati, la funzione della Relazione al Parlamento subisce un vulnus rilevante e fornisce un ulteriore motivo di preoccupazione sul degrado e l'abbandono da parte dello Stato del complessivo sistema di intervento per la cura delle dipendenze patologiche», conclude. RED/Agipro

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