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Ultimo aggiornamento il 20/01/2017 alle ore 18:34

Attualità e Politica

13/01/2017 | 13:23

Gioco patologico, Rusciano (Astro): “Ariano Irpino, pronti a collaborare con il Comune su prevenzione”

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Gioco patologico Rusciano Astro Ariano Irpino

ROMA - L’associazione Astro conferma il proprio impegno a collaborare con il Comune di Ariano Irpino per un progetto che preveda la prevenzione del gioco patologico. E’ quanto dice Isabella Rusciano di Astro, l’associazione dei gestori di gioco lecito, in una nota in cui si chiede al Comune una “audizione ‘tecnica’, prima dell’entrata in vigore delle disposizioni restrittive” previste dal regolamento approvato lo scorso dicembre, con la limitazione dell’orario di funzionamento delle slot, in maniera da “fornire un utile contributo per la parziale rivisitazione del regolamento comunale”.

Secondo Rusciano il regolamento presenta alcuni punti che sollevano delle perplessità: innanzitutto la “marginale incidenza del fenomeno di dipendenza da gioco d’azzardo nell’ambito territoriale di riferimento”, con “in totale, 9 casi di dipendenza da Gap, di cui solo uno connesso all’utilizzo di apparecchi da gioco (non è chiaro se di natura lecita o illegale e non è chiaro se con insorgenza di dipendenza per concause psicologiche indipendenti dal gioco stesso)”. Inoltre l’associazione ricorda come nei territori che hanno adottato provvedimenti simili “non è stato possibile censire la diminuzione di un solo malato di Gap, anzi, si registra un forte innalzamento di casi di dipendenza da gioco”. Alla riduzione nell’offerta del gioco autorizzato è seguita “un’espansione del circuito illegale (sicuramente più impattante sotto il profilo socio-sanitario, nonché più pericoloso per l’ordine pubblico e l’inquinamento criminale del tessuto commerciale). È lampante il caso della Provincia Autonoma di Bolzano che, ad oggi, costituisce un’autentica emergenza di ordine pubblico che richiede un considerevole dispendio di energie da parte delle Forze dell’Ordine e della Magistratura”.

E’ necessario un lavoro di prevenzione che coinvolga le imprese del settore, ribadisce Rusciano, per ottenere in maniera più facile il risultato previsto, evitando di “creare quella emergenza effettiva che allo stato attuale non ha riscontri né dati delle strutture sanitarie, e che comunque evidenzia la necessità di pensare ad un modello di tutela delle fasce deboli non concentrato sul fenomeno apparecchi leciti, bensì sulla generale fruizioni dei prodotti di gioco legale”.

RED/Agipro

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