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Ultimo aggiornamento il 22/07/2017 alle ore 20:42

Attualità e Politica

06/07/2017 | 11:01

Match-fixing, Lorenzo (Dir. Integrity Liga): “Formazione e monitoraggio per combattere le frodi, poca collaborazione dalla Federcalcio spagnola”

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Match fixing Lorenzo Integrity Liga

ROMA - Anche il campionato di calcio spagnolo, dove gioca il Real Madrid fresco campione d’Europa, ha un suo modello per la lotta alle frodi sportive. Una necessità, dopo il “caso-Eldense” e l’emergere di una cinquantina di partite sospette – ora oggetto di indagini, secondo quanto riportato da “El Pais” – nei campionati di “Segunda B” e “Tercera”. Ne parliamo con Alfredo Lorenzo, Direttore Integrity e Sicurezza della  “Liga”, che non nasconde qualche crepa nei rapporti tra istituzioni calcistiche. 

In che modo la Liga difende l’integrità del proprio campionato? La cooperazione internazionale è considerata l’unica strada per sconfiggere i “fixers”: avete rapporti con Uefa e Fifa?

Prima di tutto, voglio evidenziare che l’Integrity è uno dei valori fondamentali della Liga, per questo la difesa della correttezza del nostro campionato è di vitale importanza. La nostra Lega ha iniziato a lavorare su questo aspetto nel 2013, da quando cioè il programma di Integrity è stato sviluppato e implementato: dalla formazione dei calciatori ai report alla Polizia. L’azione ha una copertura totale, dal calcio professionistico a quello amatoriale, che rappresenta una grande preoccupazione per la Liga.

In Italia, le leghe calcistiche sono supportate da alcuni consulenti internazionali per la lotta al match fixing. Abbiamo letto su alcune testate italiane che la “Liga” ha ingaggiato Federbet come advisor. Come avviene la cooperazione, in materia di educazione dei giocatori e analisi del mercato delle scommesse?  

In effetti, la Liga ha collaborato con Federbet – e altri consulenti nazionali e internazionali - fino al 30 giugno. Da pochi giorni, lavoriamo con un sistema di monitoraggio sviluppato e gestito dal nostro staff interno, che copre il calcio spagnolo e i match internazionali con le squadre di club spagnole. Si tratta di uno strumento creato su misura per noi, basato sull’esperienza acquisita negli ultimi anni. Il monitoraggio dei mercati di scommesse è solo una parte della fase di controllo,  completata da altre fonti di informazione e intelligence, integrate nel sistema. Il dipartimento Integrity e sicurezza della Liga ha nella sua squadra diversi ex ufficiali di polizia esperti in investigazioni, intelligence su fonti aperte, human intelligence. Infine, quando si presenta l’occasione di un’analisi tattica di una partita, lo staff Integrity viene affiancato dall’ufficio gare.

Ci sono stati sviluppi sul caso della partita Barcellona B-Eldense? Il processo è iniziato?

Sin dall’inizio di questa storia, la Liga è stata contattata dall’Eldense per analizzare gli ultimi match della stagione: insieme abbiamo poi denunciato il caso alla Polizia. La vicenda si è trasformata poi in un atto di imputazione e ha richiesto un’investigazione più approfondita che ha coinvolto partite e persone – secondo quanto si dice – dedite al crimine organizzato. Il caso adesso è nelle mani del tribunale e la Liga sta recitando un ruolo attivo nella vicenda.  

Ci sono stati altri allarmi sul calcio spagnolo nei mesi successivi al “caso-Eldense”?

Manteniamo il più stretto riserbo sui casi segnalati alla Polizia, fino a quando gli investigatori o i giudici decidono di svelarne pubblicamente l’esistenza.  

Mr. Lorenzo, in una recente conferenza a Londra aveva riferito di un dissidio tra Lega e Federcalcio spagnole in merito alla strategia di contrasto al match-fixing. Da allora è cambiato qualcosa?

La Liga sta lavorando sull’Integrity sin dal 2013, facendo molte cose: una di queste è produrre diversi report su match sospetti delle divisioni “Segunda B” e “Tercera”, che abbiamo poi inviato alla Federcalcio. Nello stesso tempo abbiamo offerto la nostra collaborazione per investigare e approfondire le partite sospette. Ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito a quelle denunce. Stiamo poi chiedendo alla Federcalcio di studiare questa materia e lavorare insieme per definire una strategia nazionale. Ancora una volta, nessuna risposta ricevuta.  Non possiamo però attendere che arrivino risposte per fare qualcosa, nel frattempo la Liga sta lavorando durissimo, monitoriamo manifestazioni organizzate dalla federazione e lo facciamo perché – altrimenti - nessuno si occuperebbe dell’Integrity di quelle competizioni. Lavoreremo in questa direzione perché il calcio è un valore sociale che tutte le istituzioni devono proteggere: la difesa però deve essere costante, ecco perché cominciamo dalla formazione e proseguiamo con il monitoraggio, l’allarme, l’investigazione e infine la denuncia alla Polizia quando è il caso. Vorremmo avere però una Federcalcio davvero attiva e costante nella difesa dell’Integrity del calcio spagnolo.      
NT/Agipro

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