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Ultimo aggiornamento il 25/07/2017 alle ore 20:45

Attualità e Politica

16/05/2017 | 17:12

Riduzione slot e aumento preu, Astro chiede al Governo maggiore equità e tutela dei posti di lavoro

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Riduzione slot aumento preu Astro

ROMA - «In questi giorni due appuntamenti possono sancire la sorte di un segmento industriale, quello delle slot, caratterizzato da decine di migliaia di addetti diretti e decine di migliaia di posizioni lavorative collegate ad esso: da un lato, la manovra che nel suo testo attuale sancisce l’implosione per soffocamento fiscale delle attività economiche di comparto» e «dall’altro lato, la Conferenza Unificata Stato–Enti Locali, che, nel suo attuale “stato di avanzamento”, prospetta un percorso di accorciamento della filiera awp per “azzeramento progressivo” di asset e porzioni di rete distributiva, contestuale alla riduzione del numero degli apparecchi». È la posizione dell'associazione dei gestori Astro. «L’industria del gioco lecito (di cui la filiera awp è componente fondamentale), ha prospettato e documentato la insostenibilità dei due percorsi sopra descritti (nei termini in cui sono stati concepiti), ma si è anche messa a disposizione, sia per compartecipare agli sforzi di risanamento dei conti pubblici (a cui la manovra di aggiustamento è finalizzata), sia per attualizzare un programma di riduzione degli apparecchi awp funzionale ad una migliore gestione della questione territoriale», si legge in una nota dell'associazione. «In un periodo così difficile per l’occupazione in Italia, accorciare le filiere che industrialmente sono virtuose (perché reggono il mercato), e che fiscalmente sono anche performanti, non ha una plausibile giustificazione e neppure una comprensibile logica istituzionale, continua la nota. «Equità e tutela del lavoro, pertanto, si traducono in due semplici appelli che Astro non si stancherà mai di rinnovare, quantomeno per senso del dovere nei confronti delle tante persone che traggono dal settore l’unica fonte di reddito, ma anche per quella lealtà istituzionale che impone di segnalare ai decisori gli effetti pubblici negativi che si ricollegano a determinate soluzioni inique». Sul fronte fiscale, Astro «segnala al Governo la necessità di mantenere almeno qualche presupposto in grado di attualizzare i risultati di maggior incasso erariale a cui sono legate le disposizioni di innalzamento PREU: il mero soffocamento fiscale di un segmento che – allo stato attuale – è ancora quello incaricato di raccogliere una parte di fiscalità indispensabile per i flussi correnti, vanifica e non certo consolida le aspettative di maggior gettito». In questo ambito, «equità e tutela del lavoro si traducono pertanto in celeri decisioni di razionale coinvolgimento delle altre realtà del settore per raggiungere le cifrature promesse all’UE, ripartendo equamente i sacrifici, recuperando i preziosi contributi tecnici della Corte dei Conti e dell’Agenzia delle Dogane in merito ai margini di sostenibilità di certe soluzioni, e le riflessioni dei magistrati della DDA sui pericoli connessi alla rapida dismissione di una rete generalista forse difficile da controllare in tempo reale, ma sicuramente non “devolvibile” a mercato brado per l’illegalità», conclude la nota. RED/Agipro

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