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Ultimo aggiornamento il 23/02/2017 alle ore 16:58

Attualità e Politica

11/01/2017 | 09:21

Riordino Giochi, Decaro (Anci): “Serve una norma nazionale: 500 metri di distanza senza deroghe”

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Riordino Giochi Decaro

ROMA - La trattativa tra Governo ed enti locali per il riordino dei giochi si è incagliata “sulla distanza rispetto ai punti sensibili. Noi vorremmo una norma nazionale, univoca, 500 metri per tutti, e per tutte le sale”. E’ quanto dice Antonio Decaro, presidente dell’Anci, in un’intervista ad “Avvenire”. Secondo Decaro la differenza di vedute è sul diverso approccio tra le differenti tipologie di sale: “Il Governo dice che per quelle di tipo B scelgono comuni o regioni, mentre per quelle di tipo A si può andare in deroga - dice ancora Decaro - Non siamo d'accordo perché il problema è uguale su tutto il territorio nazionale”. Prima dello stop - dovuto anche al cambio di esecutivo - la trattativa ha però fatto dei passi avanti rispetto alle posizioni iniziali: “Eravamo d'accordo sulla riduzione del 30% delle sale giochi - ha aggiunto il presidente di Anci - stavamo discutendo sull'orario di apertura tra le 12 ore che proponeva il Governo”, mentre i gli enti locali puntavano su un massimo di 8-10 ore.

RED/Agipro

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