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Ultimo aggiornamento il 22/07/2017 alle ore 18:29

Attualità e Politica

19/05/2017 | 14:15

Riordino giochi, Baretta (MEF): «Distanziometro a 150 metri non è una soluzione timida»

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ROMA - «I luoghi di culto e le scuole sono» i luoghi sensibili «più diffusi. Quindi, se uno guarda al territorio della propria città o del proprio paese e segna con un cerchio una distanza di 150 metri dai luoghi di culto o dalle scuole, certamente non si può dire che sia una soluzione timida». Lo chiarisce il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta a Radio Vaticana, illustrando la proposta presentata in Conferenza Unificata due settimane fa, che non ha convinto alcune Regioni, che vorrebbero alzare l'asticella a 300 metri. Una distanza «non solo da scuole e luoghi di culto, ma anche da ospedali, centri per anziani, centri di aggregazione giovanile, strutture sanitarie, sale da ballo. È chiaro che a quel punto si fa prima a dire 'No, togliamo il gioco di mezzo'», commenta Baretta. «Siamo molto preoccupati a prendere una decisione drastica che non sia il controllo, perché comunque non dimentichiamoci che ci sono l’illegalità e la malavita dietro l’angolo». Il sottosegretario torna a parlare del divieto di pubblicità: «L’ideale sarebbe che ci fosse un’abolizione completa della pubblicità, però, diversamente dai tabacchi dove c’è una regola europea, qui non c’è nessuna regola europea; tant’è che io propongo che il Governo italiano apra un negoziato con l’Europa per favorire una soluzione condivisa in tutti i Paesi dell’area euro, che arrivi a chiudere e impedire la pubblicità», ha concluso. MSC/Agipro

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