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Ultimo aggiornamento il 18/08/2017 alle ore 18:04

Attualità e Politica

03/08/2017 | 16:58

Riordino giochi, Baretta (MEF): "Non abbiamo concesso troppo, le Regioni dovranno programmare con equilibrio"

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Riordino giochi Baretta

ROMA - La proposta del Governo per il riordino giochi non “lascerà le Regioni libere di stabilire le distanze. Dovranno invece programmare la distribuzione sul territorio”. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta a margine della Conferenza Unificata. “Ogni Regione con gli enti locali valuterà come inserire i punti gioco una volta che il riordino sarà a regime, per questo parliamo di distribuzione equilibrata, ma qui ci sarà la responsabilità delle amministrazioni locali - ha detto ancora - La riduzione dei punti gioco e la riduzione delle slot sono obiettivi del governo, la lotta alla ludopatia è un obiettivo condiviso, quindi non mi pare abbiamo concesso troppo”.

“Abbiamo fatto una scelta precisa di riposizionare il settore giochi in un quadro che tiene conto anche delle evoluzioni che ci sono state in questi anni nella sensibilità comune - ha aggiunto il sottosegretario - Finalmente come Stato abbiamo impostato un nuovo equilibrio in cui oltre alle entrate ci sono le esigenze sociali. Lo ‘scambio’ è molto chiaro: spetta agli enti locali programmare il territorio, ma contemporaneamente c’è l’impegno che i punti gioco a regime possano operare. Se una sola Regione impedisse totalmente la distribuzione dei punti verrebbe meno a un impegno. Alla libertà di decidere non corrisponde la libertà di vietare totalmente i punti gioco, il punto di equilibrio è questo: un forte ridimensionamento non il proibizionismo. Se poi la gente andrà a giocare lo decideranno le dinamiche di mercato, ma l’equilibrio serve a evitare zone in cui esiste un divieto totale a cui farebbero da contraltare concentrazioni eccessive, non vogliamo che in Italia sorgano delle ‘Las Vegas’".

RED/Agipro

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