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Ultimo aggiornamento il 26/06/2017 alle ore 18:02

Attualità e Politica

01/06/2017 | 15:15

Slot, le caserme tra i luoghi sensibili: il Tar Abruzzo chiede l'intervento della Corte Costituzionale

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ROMA - L’inserimento delle caserme militari tra i luoghi sensibili sottoposti a “distanziometro” per l’installazione di slot e vlt dovrà essere valutato dalla Corte Costituzionale: è quanto chiede il Tar Abruzzo, in una sentenza relativa al ricorso presentato dal titolare di una sala di Lanciano, contro la legge regionale adottata nel 2013. Alla sala è stata negata la licenza per operare, da Comune e Questura, sulla base della norma che vieta l'apertura di sale da gioco a una distanza inferiore a 300 metri da luoghi definiti "sensibili", tra cui scuole, strutture sanitarie, impianti sportivi, caserme, centri di aggregazione per anziani e giovani, e cimiteri. Il Tar ribadisce che proprio la Corte Costituzionale, di recente, ha stabilito che le Regioni possono intervenire nella limitazione del gioco autorizzato dallo Stato, se le disposizioni sono indirizzate alla “tutela della salute”. Non è dunque contestabile “la possibilità per le regioni di introdurre norme a tutela dei luoghi sensibili e comunque di poterlo fare al di fuori della programmazione nazionale”, si legge nella sentenza. La legittimità costituzionale della norma abruzzese, però, dovrà essere esaminata dalla Consulta “nella parte in cui include le caserme militari tra i luoghi sensibili”.

PG/Agipro

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