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Ultimo aggiornamento il 27/05/2017 alle ore 16:11

Attualità e Politica

10/05/2017 | 15:47

Riordino giochi, Astro: “Piano del Governo colpisce solo le slot, necessario intervento su tutti i prodotti”

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ROMA - La proposta del Governo è finita in una situazione di stallo perché punta solo alla riduzione delle slot. È la posizione di Astro, associazione che rappresenta i gestori di Awp (apparecchi da intrattenimento), sugli ultimi sviluppi relativi al piano di riordino dei giochi sul territorio nazionale. Ieri la bozza presentata dal sottosegretario all’Economia Baretta è stata per l'ennesima volta stoppata da comuni e regioni, proprio a un passo dalla Conferenza Unificata che domani avrebbe dovuto sancire l'intesa.

Le slot rappresentano quindi l'unico obiettivo di un'azione che dovrebbe invece coinvolgere tutto il settore. Di qui le proposte di Astro: «riduzione orizzontale ed elevazione qualitativa di tutta l’offerta di gioco lecito, nessun prodotto escluso, sia esso terrestre o telematico; riduzione immediata e concreta della pubblicità sui giochi; salvaguardia dell’occupazione del settore e di tutela dei giocatori attraverso modifiche tecniche ai “prodotti” che li rendano più conformi alle esigenze imposte dalla modernità e alle realtà europee».

Lo stop alla Conferenza Unificata era largamente prevedibile, secondo Astro, che fa riferimento alla decisione governativa di eliminare le slot in tre anni da bar e tabacchi: «Si è sempre evitato di comprendere le ragioni del “no” degli enti locali, per le quali il gioco lecito è diventato un problema dopo che il loro territorio è stato colonizzato da migliaia di sale, e non da quando l’Awp autorizzata è comparsa in bar e tabacchi in sostituzione dei videopoker non regolamentati».

Non è quindi strano – sottolinea l’associazione di gestori - che le Regioni non provino interesse verso quell’ossessione governativa di “accorciamento della filiera delle AWP”, in quanto essa si risolve in una questione di imposizione di mercato dall’alto, senza positivi impatti socio-sanitari. Il Governo, pertanto, ha la possibilità di superare gli ostacoli che incontra la propria piattaforma, solo se ne cambierà il taglio. L’intesa proposta dal ministero dell’Economia lascia senza risposte le questioni della pubblicità, del gioco on line, delle estrazioni virtuali ogni 5 minuti, delle lotterie istantanee sempre più presenti nei bar.

Un provvedimento di questo tipo, qualora non accettato da Comuni e Regioni, «stanerebbe l’ideologia di antagonismo e di abolizionismo, legittimando altresì la prerogativa Governativa di salvaguardare anche autonomamente i principi della Legge».  

RED/Agipro

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