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Ultimo aggiornamento il 27/05/2017 alle ore 16:11

Attualità e Politica

19/05/2017 | 11:07

Scommesse, Cassazione annulla l’assoluzione di nove indagati per raccolta abusiva

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cassazione scommesse

ROMA - La Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dal procuratore della Corte d’Appello di Catania contro la sentenza di primo grado che ha assolto nove indagati dall’accusa di raccolta di scommesse abusive, sotto indagine perché titolari di centri senza concessione. La sentenza di proscioglimento, spiegano i giudici supremi, è arrivata in fase predibattimentale e ciò ha tolto la possibilità alla Procura di provare l’accusa. Questo tipo di assoluzione, però, “può essere emessa solo ove ricorrano i presupposti in esso previsti, ovvero la mancanza di una condizione di procedibilità o proseguibilità dell'azione penale o la presenza di una causa di estinzione del reato per il cui accertamento non occorra procedere al dibattimento”. Condizioni che per il caso presente mancano, così come non è sufficiente il fatto che oggi il reato non sussisterebbe, visto l’intervento della sanatoria per i centri scommesse privi di concessione. Tali ragioni, conclude la Cassazione, “resterebbero sempre subordinate alla necessità che anche una piana decisione del genere sia adottata solo all'esito di un pieno contraddittorio delle parti funzionale alla valutazione di tutti i possibili aspetti implicati”. La sentenza del Tribunale di Catania è stata quindi annullata senza rinvio. LL/Agipro

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