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Ultimo aggiornamento il 22/07/2017 alle ore 20:42

Attualità e Politica

17/07/2017 | 10:51

Giochi, Cassazione conferma: giuste le sanzioni per apparecchi non autorizzati

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ROMA - Gli apparecchi non autorizzati che riproducono il gioco del poker e permettono di vincere premi, anche se non in denaro, sono da considerare d’azzardo e dunque sono legittimi sequestri e sanzioni. È quanto ha stabilito la Seconda sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza che rigetta il ricorso di due gestori friulani, sanzionati dal Tribunale di Trieste e dalla Corte d’Appello con una multa di 8mila euro per la presenza non autorizzata di due apparecchi all’interno del loro locale. I giudici hanno ritenuto inammissibile l’argomentazione dei due indagati, secondo i quali la sanzione avrebbe violato le norme comunitarie poiché i terminali in oggetto non consentivano vincite in denaro”. La Corte scrive però che “il fine di lucro che caratterizza il gioco illecito non deve necessariamente tradursi in una somma di denaro, essendo sufficiente che si tratti di un guadagno economicamente apprezzabile”. In questo caso il tribunale ha dimostrato che “i macchinari oggetto di confisca consentivano di accedere a diversi tipi di giochi d'azzardo e che le vincite, attribuite in punti sulla tessera magnetica, ben potevano essere convertire in denaro”. Per la Corte, dunque, “il ricorso non è meritevole di accoglimento”. LL/Agipro

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