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Ultimo aggiornamento il 22/06/2017 alle ore 20:38

Attualità e Politica

16/06/2017 | 12:19

Giochi, Consiglio di Stato conferma il no al distanziometro per le sale scommesse a Milano

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ROMA - Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il blocco che il Comune di Milano ha imposto nel 2015 ai lavori di allestimento di tre sale giochi in via Bugatti, via Ciaia e via Corsica. Alla base del provvedimento, già annullato in primo grado dal Tar Lombardia, c’era il mancato rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili (500 metri) previste per le sale scommesse dal regolamento edilizio comunale. La Quarta sezione di Palazzo Spada ha confermato quando stabilito dai giudici amministrativi lombardi, ovvero che per le due sale in questione, progettate per l’attività di scommesse, il “distanziometro” non può essere applicato perché non è previsto nella legge regionale contro la ludopatia. Il Consiglio di Stato fa presente che tale mancanza persiste anche nell’aggiornamento del 2015: «Tale disciplina - si legge nelle sentenze - espressamente e con inequivoca chiarezza non prevede che i limiti di distanza si possano applicare alle “semplici” sale scommesse». Ciò implica «che il regolamento edilizio suddetto collida con detta prescrizione e debba pertanto essere dichiarato illegittimo».

«Al Comune - continuano i giudici - spetterebbe una residua possibilità di disciplinare la problematica laddove, nell’ambito delle competenze urbanistiche ed edilizie affidate dalla Regione, fosse intervenuto in materia di allocazione delle sale scommesse, al fine di garantire lo sviluppo dell’ordinata e “salubre” convivenza della comunità di riferimento». Un approfondimento rimasto incompiuto, concludono i giudici: «Nessun riferimento a tali problematiche è ivi contenuto, il che implica che le statuizioni del Tar impugnate meritino conferma». LL/Agipro

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