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Ultimo aggiornamento il 18/08/2017 alle ore 18:04

Attualità e Politica

11/05/2017 | 10:20

Giochi, Fondazione Visentini: "Solo lo 0,9% dei giocatori italiani è da considerare 'problematico'"

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giochi fondazione visentini

ROMA - In Italia oltre il 44% dei cittadini tra i 18 e i 75 anni ha giocato almeno una volta nell'ultimo anno, ma solo lo 0,9% è da considerare "giocatore problematico". É l'analisi contenuta nel Rapporto su "La percezione del gioco d'azzardo in Italia", della Fondazione Bruno Visentini, realizzato su incarico della Fundacion Codere e presentato oggi alla Luiss di Roma. Il rapporto compie un'analisi territoriale, di genere, per classi di età e sociale del gioco fisico e online in Italia, su un campione di 1.600 soggetti intervistati da Ipsos. La stragrande maggioranza dei cittadini ha un rapporto sereno con il gioco, pur nelle diversitá culturali e territoriali. Il gioco preferito dagli italiani - si legge - continua a essere il Gratta e vinci, seguito dalla Lotteria Italia per le donne e dal SuperEnalotto per gli uomini, ma la percentuale maggiore di giocate é invece concentrata per quasi il 50% su slot e Vlt. 

Gioco e sviluppo non sono in contraddizione, ma entrambi possono essere considerati componente di benessere, si legge ancora nel rapporto. Il testo traccia anche un parallelo tra il gioco e il vino: non è il consumo il problema, ma il suo eventuale abuso o utilizzo non regolamentato. I dati del rapporto mostrano inoltre che - al contrario di quanto si pensi - non é vero che a giocare sono i meno abbienti: il consumo di servizi legati al gioco cresce con l'aumento del benessere e di istruzione dell'utente, il gioco é dunque parte del tempo libero. In particolare tra i laureati il 47% risulta consumatore di gioco.

Il rapporto prende in esame anche il gioco online: a fine 2016 sono 3,4 milioni i consumatori "conteggiati", 766mila quelli attivi negli ultimi 12 mesi. L'indagine traccia il profilo del giocatore online: tra i 25 e i 34 anni, diplomato, predilige le scommesse sportive e collegato a siti di gioco per meno di 30 minuti al giorno. In questo ambito il gioco online illegale - si legge nel rapporto - assume una dimensione di tutto rispetto: si tratta prevalentemente di siti di casinó e in misura minore di scommesse, che sfruttano l'online per sfuggire alle norme italiane. L'indagine evidenzia come quasi il 42% degli intervistati utilizzi ancora piattaforme online illegali, fra questi la maggior parte usa sia siti legali che illegali.

PG/Agipro

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