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Ultimo aggiornamento il 29/04/2017 alle ore 20:38

Attualità e Politica

18/04/2017 | 19:02

Gori (Sindaco Bergamo): «Consumo di giochi diminuito dall’introduzione del regolamento comunale» (1)

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ROMA «Dai dati provvisori in nostro possesso pare proprio che il regolamento del Comune di Bergamo per contrastare le ludopatie abbia cominciato a dare qualche risultato significativo»: è il commento del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori - riportato in una nota del comune -  ai dati provvisori dei Monopoli di Stato sulla raccolta di gioco nel capoluogo e nella provincia di Bergamo nel 2016, illustrati oggi durante un incontro con i sindaci della zona omogenea urbana di Bergamo. Durante la riunione, nata dalla volontà di Gori, è stato presentato ai Comuni limitrofi il regolamento anti-ludopatia adottato a Bergamo nel luglio scorso. Secondo quanto riportato da Gori, il dato più evidente riguarda la raccolta delle slot machine: nel 2016 a Bergamo si evidenzia una contrazione del -11,4%, diminuzione 11 volte superiore a quella della provincia (sul quale ovviamente incide fortemente il risultato del capoluogo), che si attesta al -1%. A Bergamo diminuzione del -7,8% anche della raccolta su Gratta&Vinci (19.714.342 euro).
I dati illustrati a Bergamo «evidenziano trend molto positivi rispetto ai dati della Provincia di Bergamo e di Regione Lombardia: mentre le VLT registrano crescite che sfiorano il 6% sul territorio provinciale, a Bergamo l’incremento è di 5 punti percentuali sotto il dato provinciale, pari al 1% (con una raccolta fisica di 155.146.316 euro nel 2016, dati provvisori Monopoli di Stato). Crescono invece le scommesse sportive, ma di una percentuale (+22,8%) pari alla metà della crescita registrata in provincia di Bergamo (41,8%)» recita ancora la nota.

«La crescita della spesa per il gioco d’azzardo lecito a Bergamo è inferiore a quella della provincia di Bergamo» e dell’intera Regione Lombardia (4% nel capoluogo rispetto al +7,8% del dato provinciale, al +6% del dato regionale), si legge inoltre: «in Lombardia nel 2016 si sono giocati 17,5 mld di euro, nella provincia di Bergamo 1,95 mld di euro, nel capoluogo complessivamente 317milioni di euro». Il Sindaco Gori conclude dicendo che i dati presentati oggi «si inscrivono in un quadro nazionale nel quale il consumo di gioco è cresciuto nel 2016 del +7%. Non dimentichiamo che il regolamento del Comune di Bergamo è stato varato solamente nel luglio scorso: i numeri che presentiamo oggi sarebbero quindi ancor più significativi, visto che le limitazioni che abbiamo proposto coprono un arco di soli cinque mesi e mezzo. Certo, si tratta ancora di dati provvisori (i dati saranno definitivi solo a fine giugno) ma la sensazione è che il regolamento stia sortendo effetto». RED/Agipro

 

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