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Ultimo aggiornamento il 24/04/2017 alle ore 16:48

Attualità e Politica

20/04/2017 | 13:01

Riordino giochi, appello dei sindaci M5S: «Regioni non accettino proposta del Governo»

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giochi m5s

ROMA - Un appello ai presidenti delle Regioni perché rifiutino la proposta del Governo relativa al riordino del settore giochi. È quanto chiedono in una lettera, pubblicata sul blog di Beppe Grillo, i sindaci del Movimento 5 Stelle: «Il Governo propone una riduzione formale dei luoghi di azzardo, che diverrebbero però mini casinò non soggetti alle norme locali: dei porti franchi liberi di piazzarsi accanto ad una chiesa una scuola o un centro giovanile, divenendo più efficaci nell'andare a catturare nuove vittime. Per evitare tutto questo, basta che una sola regione resista e il Governo non potrebbe più procedere con decreto legislativo - si legge nel testo - sarebbe necessario passare per il Parlamento dove, lo sappiamo, esiste una sensibilità contraria all'azzardo. Chiediamo ai presidenti di Regione, soprattutto a quelli che in questi anni si sono dimostrati più sensibili al problema, di essere coerenti con l'impegno di tutelare sempre e comunque i propri cittadini, garantendo la facoltà di Comuni e Regioni di regolamentare il fenomeno dell'azzardo».  Ai sindaci degli altri partiti, invece, i primi cittadini pentastellati chiedono di condividere il loro appello «a sostegno di una battaglia di civiltà per il benessere delle comunità».
«In Conferenza Unificata Stato/Regioni si cerca dunque di convincere gli Enti Locali a rinunciare alle loro prerogative e ad accettare un compromesso sulla pelle viva delle persone. Per chi come noi riveste il ruolo di Sindaco è un dovere morale, prima ancora che politico, intervenire - spiegano ancora i sindaci del M5S -  In questi anni molte amministrazioni comunali hanno disposto, attraverso regolamenti e ordinanze, limitazioni di orari e distanze dai luoghi sensibili (scuole, chiese, luoghi di socializzazione) a tutela della salute delle fasce deboli, anziani e minorenni su tutti, e per ridare un volto più umano alla città». Poi i sindaci fanno riferimento alle battaglie legali e amministrative, che li vedono protagonisti nei diversi ricorsi presentati dalle società di gioco o dai gestori delle slot: «negli anni le sentenze dei Tar, del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale hanno sancito che le norme regionali e le prescrizioni comunali in questo ambito sono legittime, anzi doverose». RED/Agipro

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