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Ultimo aggiornamento il 27/05/2017 alle ore 16:11

Attualità e Politica

11/05/2017 | 16:37

“Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”: il Tour della Lega B e di SportRadar contro il match fixing fa tappa ad Ascoli

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ROMA - Ultimo atto stagionale ad Ascoli per “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”, l’iniziativa di sensibilizzazione sui pericoli del match fixing, organizzato da Lega B in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo e Sportradar. Il tour ha girato tutta Italia facendo visita alle squadre della Serie B ConTe.it, con l’obiettivo di aumentare l livello di responsabilità e consapevolezza sul fenomeno dei match truccati e migliorare pertanto la credibilità e la reputazione dello sport. A condurre i lavori dell’appuntamento di oggi è stato Gianluigi Pocchi, responsabile della Piattaforma di Responsabilità Sociale della Lega B, assieme a Eliana Ventola, responsabile comunicazione istituzionale ICS, e Marcello Presilla, responsabile Integrity per l'Italia di Sportradar AG, l’agenzia deputata dall’Uefa a svolgere attività di monitoraggio, di analisi dei flussi di scommesse e di dinamiche legali legate al match-fixing. Per l’Ascoli Picchio erano invece presenti l’amministratore unico Andrea Cardinaletti, il Direttore sportivo Cristiano Giaretta, il mister Alfredo Aglietti e tutto l’organico al gran completo.
«Continueremo a portare avanti il percorso tracciato in questi anni per accrescere il livello di reputazione della nostra categoria – ha spiegato Gianluigi Pocchi tracciando un quadro di questa esperienza – oggi si conclude il Tour per questa stagione, e a tal proposito colgo l’occasione per dire grazie a Sportradar e ICS che ci hanno accompagnato, ma prosegue il percorso intrapreso dalla Lega B per contrastare il fenomeno del match fixing».
Le tappe del Tour hanno rappresentato un’occasione per rilanciare l’invito al Governo di portare avanti la proposta della Lega B - già fatta propria in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 3 settembre 2015 - relativa all'inasprimento delle pene, che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, dei beni che costituiscono il profitto della condotta illecita e la responsabilità anche in sede penale per le Società ai sensi del Decreto Legislativo 231 del 2001.
Proprio per questo, ad accompagnare i protagonisti lungo questo viaggio c’è stato anche Guido Camera, avvocato penalista della Lega B che rappresenta e tutela gli interessi collettivi della Lega secondo il quale «la conoscenza delle regole è uno strumento dal quale non si può prescindere sia perché responsabilizza i protagonisti sia perché' li tutela». Gli ha fatto eco Marcello Presilla, responsabile Integrity per l'Italia di Sportradar AG: «Sono molto soddisfatto della partecipazione e del grande interesse dimostrato dai calciatori, tecnici e dirigenti in tutti gli incontri formativi svolti. Questo progetto – ha spiegato Presilla –  conferma l'importanza dell'educazione e informazione degli atleti, specie su temi così delicati come quelli relativi al match-fixing e alle scommesse, che devono essere una costante ed accompagnare sempre la loro carriera». Il bilancio dell’intera iniziativa è stato assolutamente «più che positivo – ha affermato il Commissario Straordinario dell'Istituto per il Credito Sportivo Paolo D’Alessio - si conclude ad Ascoli questo tour formativo con la Lega B, che anno dopo anno ci riempie di grande soddisfazione. Sempre più crescente è stato l'interesse mostrato da tutti club e dai tanti calciatori coinvolti, a conferma dell'efficacia di questa esperienza costruttiva». Ogni tappa del Tour, che ha coinvolto tutte le 22 Società che partecipano al Campionato Serie B ConTe.it 2016-2017, ha previsto lo svolgimento di sessioni formative dedicate al tema delle frodi sportive, con particolare riferimento ai tesserati della prima squadra, del settore giovanile - primavera e allievi nazionali – degli staff tecnici, dei dirigenti e di tutti i collaboratori. RED/Agipro

 

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