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Ultimo aggiornamento il 22/07/2017 alle ore 18:29

Attualità e Politica

18/05/2017 | 15:00

Giochi e distanziometro, Tar Toscana: “Legge regionale legittima, va applicata anche dalle Questure”

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ROMA - Il Tar Toscana boccia il regolamento sul distanziometro a Livorno, ma in linea generale ribadisce la legittimità delle distanze minime per la prevenzione della ludopatia. In questo caso i giudici della Seconda sezione respingono il ricorso della Toscana Gaming, a cui la Questura di Pisa ha negato la licenza per l’installazione di apparecchi a causa della mancata certificazione delle distanze minime previste dalla legge regionale. “La questione dell’applicabilità anche da parte degli Organi del Ministero dell’Interno delle previsioni della legge regionale è già stata affrontata dalla Sezione”, ricordano i giudici nella sentenza. “Detta legge regionale è finalizzata alla prevenzione della ludopatia e quindi destinata alla soddisfazione di un interesse pubblico attinente alla materia sociale e sanitaria, e perciò deve essere applicata anche da parte degli organi del Ministero dell’Interno”. Il Collegio ribadisce che “il potere degli enti locali di imporre distanze minime tra gli spazi dedicati al gioco e i luoghi sensibili può essere riportato alla loro potestà” e nel caso della legge toscana - di contenuto precettivo e non programmatico - sono ben definiti i luoghi ritenuti sensibili. LL/Agipro

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