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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

23/02/2016 | 08:21

Legge europea 2015, Servizio Studi Senato: «Stop a tasse per i giocatori italiani nei casinò esteri»

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Legge europea 2015 Servizio Studi Senato tasse casinò

ROMA - «Le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate negli altri Stati membri dell'Unione europea o nello Spazio economico europeo non concorrono a formare il reddito»: è quanto prevede il decreto sulle "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2015". Il Servizio Studi del Senato sottolinea che il provvedimento «adegua all'ordinamento dell'Unione europea la disciplina italiana sulla tassazione delle vincite da gioco»: la normativa italiana attualmente prevede «una differenza di trattamento fiscale a seconda che le vincite di gioco siano state ottenute in Italia o in un altro Stato membro», una normativa che la Corte di giustizia ha ritenuto «incompatibile con il principio di libera circolazione dei servizi». 
Per questo, «la disposizione in questione prefigura un mutato regime fiscale delle vincite da gioco, sia per quelle provenienti da case da gioco situate nel territorio nazionale, sia per quelle erogate da case da gioco autorizzate negli altri Stati membri dell'Unione europea o nello Spazio economico europeo» e che «i premi e le vincite costituiscono reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta, senza alcuna deduzione». La copertura della norma - ricorda il Servizio Studi - sarà finanziata da «quota parte delle maggiori entrate derivanti» dall'aumento «delll’aliquota IVA dei preparati per risotti dal 4 al 10 per cento». MSC/Agipro

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