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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

18/11/2016 | 09:19

Riordino Giochi, Baretta (Mef): «Serve uniformità nazionale sugli orari d'apertura»

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baretta riordino giochi

ROMA - Sulla questione degli orari di apertura delle sale Baretta afferma che è possibile l'intesa con i Comuni «per esempio distinguendo tra le slot e le sale gioco. Ma gli orari devono essere uguali su tutto il territorio nazionale. E lo stesso concetto deve essere applicato anche sulla distribuzione degli esercenti». Quanto a quest'ultimo tema, bypasserebbero le distanze dai luoghi sensibili solo «le strutture dove sono massimi i livello di controllo e di professionalità del personale. Anche perché con la riduzione del 30 per cento delle slot, si rischia di trasferire tutto in periferia, dove è maggiore il degrado. Vogliamo dei quartieri a luci rosse del gioco?». Riguardo alla riduzione degli apparecchi sul territorio, Baretta spiega al Mattino come che verranno rimosse «completamente dai generalisti secondari come ristoranti, alberghi e spiagge. Abbiamo iniziato da qui perché questi esercenti sono 8mila. Bar e tabaccai hanno bisogno di un tempo più lungo, perché sono circa 70mila, ma già entro quest’anno ci sarà un taglio del 30 per cento delle 133mila slot previste». Secondo il sottosegretario, nel conteggio sugli apparecchi da mandare in pensione, non rientrano quelli inattivi o tenuti in magazzino come scorta: «La legge parla di macchinette in attività - afferma - Che poi ci sia una riserva di slot in riparazione o in deposito, questo non cambia le cose». RED/Agipro

 

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