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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

31/10/2016 | 15:11

Giochi, Tar Bolzano: «Distanziometro eccessivo, manca istruttoria adeguata»

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ROMA - Nel caso di Bolzano, però, il Tar ritiene che «è mancata ogni attività istruttoria che possa essere qualificata adeguata, approfondita e ragionevole». Il Collegio sostiene che la deliberazione con cui è stata messa in pratica la legge provinciale sulle distanze si discosta dal senso della norma stessa, poiché prevede in uno dei punti la possibilità di individuare ulteriori luoghi sensibili indipendentemente da un raggio di 300 metri.
«Il fatto che la deliberazione da un lato prescinda dalla distanza minima fissa di 300 metri stabilita e dall’altro lato consideri - in modo del tutto apodittico - i centri storici e le strade molto frequentate da pedoni nei comuni con popolazione superiore a 15.000 come luoghi sensibili, costituisce un evidente eccesso di delega». Ad avviso del Collegio, lo scopo della legge provinciale «è invece quello di imporre all’Amministrazione una previa accurata istruttoria che coinvolga necessariamente i comuni, volta a verificare l’impatto che le autorizzazioni per l’esercizio delle sale giochi e di attrazione possono avere sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana e sui problemi connessi con la viabilità, l'inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica». Inoltre, «tale previa attività istruttoria deve avere anche ad oggetto la verifica dell’effettiva incidenza delle ludopatie sul territorio e la valutazione se, in relazione al numero dei luoghi sensibili individuati per legge e tenendo conto della distanza fissata in 300 m stabilita anch’essa per legge, l’individuazione di ulteriori siti sensibili sia proporzionata e sostenibile in quanto tale da non impedire di fatto nuove ubicazioni per gli esercizi commerciali del settore e anche la disponibilità di sedi alternative in vista dei innumerevoli trasferimenti di esercizi in attività soprattutto a causa di provvedimenti di decadenza». LL/Agipro

 

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