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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

07/07/2016 | 10:44

Antiriciclaggio, UIF (Bankitalia): 1.466 segnalazioni dal settore giochi nel 2015 (+39,2%)

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 Antiriciclaggio UIF Bankitalia

ROMA - Sono state 1.466 le segnalazioni inviate dagli operatori di giochi e scommesse all’Unità di Informazione Finanziaria di Bankitalia, in crescita del 39,2% rispetto alle 1.053 del 2014. E’ quanto si legge nel report annuale della Uif presentato oggi. Nel 2015 il settore dei giochi e delle scommesse “si è caratterizzato per un’accresciuta collaborazione attiva”, si legge ancora nel rapporto.

Dagli operatori di gioco “categoria presso la quale la UIF ha condotto negli ultimi anni specifiche iniziative ispettive”, sono arrivate circa l’80% delle segnalazioni inoltrate da operatori non finanziari.

“Le forme di gioco su rete fisica si confermano fonte di numerose anomalie - riporta la Uif - il più delle volte riconducibili a vulnerabilità proprie della rete commerciale di cui si avvalgono i concessionari di gioco”. Nel settore sono frequenti le segnalazioni “riconducibili a carenze nell’adeguata verifica della clientela da parte dei punti vendita, riluttanti a fornire ai concessionari di giochi la documentazione idonea a identificare la clientela come richiesto dalla legge”.

“Anche l’utilizzo improprio dei ticket emessi da Video Lottery Terminal - si legge ancora nel report - è un fenomeno ricorrente. Sono frequenti i casi in cui l’erogazione di ticket di vincita avviene con il mero inserimento di banconote in assenza di un’effettiva giocata e quelli relativi a vincitori abituali che operano presso un medesimo gestore, che potrebbero essere indicativi di un mercato occulto dei ticket vincenti. Si è inoltre osservato che i ticket a volte non vengono riscossi dopo l’emissione ma rimangono inutilizzati fino quasi alla loro scadenza (90 giorni dall’emissione), per poi essere rinnovati mediante il reinserimento in un apparecchio VLT”. Una modalità che viene ripetuta nel tempo “prestandosi a trasferimenti di contante tra privati dietro lo scambio di questi ‘titoli’ e aggirando così le regole di identificazione”.

Le segnalazioni sono arrivate anche dal gioco online, con le piattaforme di altri paesi Ue “operanti in libera prestazione di servizi” che “possono determinare vulnerabilità molto significative nel sistema antiriciclaggio”: secondo la Uif i flussi finanziari “sfuggono al monitoraggio delle autorità italiane. Sono stati, inoltre, riscontrati casi in cui, tramite siti di scommesse on-line gestiti da società estere operanti in Italia, vengono realizzate condotte elusive da parte di clientela nazionale: in particolare, viene chiesta la restituzione di somme (anche rilevanti) caricate sui conti di gioco tramite strumenti prepagati on-line, e-voucher e simili, dopo l’utilizzo per giocate a basso rischio, con il risultato di legittimare la provenienza dei fondi”.

PG/Agipro

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