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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

11/02/2016 | 18:28

Astro: “Tassa di scopo: un’opportunità per l’Italia”

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Astro Tassa scopo

ROMA – Adottare la tassa di scopo per il settore giochi potrebbe essere una opportunità per rilanciare l’economia italiana, visto che lo Stato “dal suo patrimonio artistico-architettonico e ambientale potrebbe generare occupazione e reddito per un milione e mezzo di persone, se solo potesse essere finanziato dal gioco legale”. E’ quanto sottolinea in una nota l’associazione Astro, che risponde così alle posizioni di assoluto dissenso a una proposta del genere mostrate dal segretario dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina. Una posizione che “si scontra con la realtà europea: Spagna, Inghilterra, Finlandia, e in parte anche Germania ritengono il gioco legale (anche tramite apparecchi analoghi ai nostri) come una opportunità di finanziamento per progetti mirati al servizio della collettività che le normali tasse rischierebbero di trascurare”.

Un’opportunità resa più solida dal “dato non irrilevante secondo il quale l’altra metà di Europa (Russia, Ungheria, Polonia, Grecia, e in parte Austria) che aveva optato per la scelta abolizionista (o per meglio dire segregazionista, ovvero slot solo nei casinò), hanno dovuto fare marcia – indietro e prendere atto degli effetti prodotti dalle rispettive politiche”, come crescita dell’illegalità e incremento del gioco patologico.

“Alla luce di queste due oggettive realtà alternative, l’Italia, e per essa i rispettivi politici investiti di rappresentanza popolare nelle varie assemblee, dove si colloca? – si legge ancora nella nota di Astro - Dalla parte dell’Europa che dal gioco legale riesce a trarre benefici per tutti, oppure dalla parte di quell’Europa ha collocato (per poi pentirsene) il gioco legale nell’alveo del moralmente inaccettabile?”. Negli ultimi 18 mesi circa 90 Comuni, tra cui molti capoluoghi di provincia, “hanno deciso di permettere l’accensione delle slot (legali e controllate) per sole 8-10 ore al massimo”, schierando così l’Italia “decisamente sulla seconda fascia”. L’effetto, rileva l’associazione, è misurabile nel calo di ore di gioco lecito consentito e di slot legali installate nei locali, insieme all’espansione di apparecchi e congegni illegali e dell’incremento del gioco patologico, visto che “per inserire una moneta in una slot legale accesa occorrerebbe prendersi un giorno di ferie”.

FP/Agipro

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