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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 20:28

Attualità e Politica

15/11/2016 | 14:30

Legge di bilancio 2017, Camera: la Commissione Bilancio ammette gli emendamenti sull'ippica

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BILANCIO EMENDAMENTI IPPICA

ROMA - Alcuni emendamenti sull'ippica presentati alla legge di bilancio 2017 hanno superato il vaglio dell'ammissibilità della Commissione Bilancio della Camera: passa la proposta di Sottanelli sul rilancio del settore, che prevede che alle scommesse ippiche a quota fissa, l'imposta unica si applichi «sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte nella misura del 30 per cento relativamente alle corse da disputarsi sul territorio italiano organizzate dal Mipaaf e del 20 per cento con riferimento alle altre corse». Il Ministero «fornisce gratuitamente ai concessionari le immagini relative alle corse da disputarsi sul territorio italiano o incluse nel programma ufficiale», mentre «con decreto del direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stabilite le modalità per il versamento dell'imposta unica da parte dei concessionari» e, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli provvede con proprio decreto dirigenziale» a «introdurre espressamente le corse dei cavalli fra gli avvenimenti che possono essere oggetto di scommesse del programma complementare». Infine è «consentita la raccolta delle predette scommesse relative alle corse dei cavalli anche nelle more dell'adozione del citato decreto ministeriale di adeguamento». 

Ammissibile anche l'emendamento della Commissione agricoltura che prevede che, «a partire dal 1° gennaio 2017, in analogia ad altre tipologie di gioco, l'imposta unica sulle scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli sia stabilita per la rete fisica nella misura del 33 per cento del MOL (Margine Operativo Lordo, differenza tra le somme puntate e le vincite corrisposte) e per il gioco a distanza nella misura del 37 per cento del MOL; il gettito conseguito con questa modalità di tassazione rimane destinato per il 25 per cento a titolo di Imposta Unica ed il 75 per cento al MIPAAF per il finanziamento dei montepremi, della gestione degli impianti delle corse e delle provvidenze per l'allevamento dei cavalli». Ammissibile infine l'emendamento di Paolo Russo (FI) che prevede che «è facoltà dei concessionari offrire palinsesti di scommesse complementari al palinsesto ufficiale delle scommesse ippiche. Nei casi in cui il concessionario propone palinsesti complementari e sostiene l'onere economico per l'acquisitone dei diritti per la ritrasmissione delle immagini delle corse, il prelievo sulle scommesse a quota fissa incluse in tali palinsesti è ridotto di un terzo».

MSC/Agipro

 

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