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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

19/09/2016 | 11:41

Giochi, Bergamo: in arrivo i primi ricorsi contro ordinanza comunale su limiti orari

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Bergamo ricorsi

ROMA - Arrivano i primi ricorsi contro l’ordinanza del Comune di Bergamo, in vigore dal primo luglio, che prevede una stretta oraria ai giochi, esclusi Lotto, Superenalotto, Bingo e Totocalcio: il provvedimento impone ai gestori di sospendere le attività legate al gioco dalle 7,30 alle 9,30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. I titolari di due sale slot, riporta il quotidiano “Il Giorno”, si sono rivolti al Tar per chiedere di annullare l’ordinanza. Alla base del ricorso, come si legge nella delibera della Giunta comunale di Bergamo per la costituzione nel giudizio, ci sono svariate motivazioni: «La violazione del principio di partecipazione e contraddittorio con i destinatari dell’ordinanza», la carenza di «studi medico-scientifici-fattuali attestanti la pericolosità dei singoli giochi leciti». A ciò si aggiungono «l’arbitrarietà e carenza di motivazione alla base dell’esclusione di alcune tipologie di gioco dalla limitazione degli orari», e «immotivate disparità di trattamento». Infine, sempre stando alla tesi sostenuta nel loro ricorso dai due esercenti, l’ordinanza violerebbe «le norme sulla libertà imprenditoriale di iniziativa economica» e dimostrerebbe un «eccesso di potere per una scelta amministrativa di natura discrezionale effettuata mediante uno scorretto e illegittimo discrimine fra gli operatori del settore».

RED/Agipro

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