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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

01/02/2016 | 14:05

Corte di giustizia UE, prosegue il dibattito sugli effetti della sentenza Laezza

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Corte giustizia ue sentenza laezza

ROMA - La Corte di Giustizia Ue ha considerato la clausola della devoluzione gratuita della rete come una violazione del diritto dell'Unione. Di conseguenza anche il bando Monti viola il diritto comunitario. È quanto dichiarano fonti Stanleybet, rispondendo alla dichiarazione rilasciata - subito dopo la sentenza - ad Agipronews dall'Avvocato dello Stato, Sergio Fiorentino. "Condividiamo l'opinione dell'avvocato Fiorentino: il sistema concessorio non è stato messo in discussione" ma, secondo il bookmaker, diverse sono le censure della sentenza verso la gara: l'impedimento per un'impresa di trarre profitto dall'investimento, la lesione del principio di certezza del diritto, la scarsa chiarezza della clausola della convenzione. Il dibattito sugli effetti della decisione della Corte Ue è aperto. Secondo l'Avvocato dello Stato si tratta però di una questione ormai solo teorica perché il governo ha abolito la norma: "È l'impronta digitale - risponde Stanleybet - del fatto che lo stesso Stato l'ha ritenuta eccessiva ed escludente, con un tempismo perfetto ma sospetto, visto che la posizione italiana già appariva soccombente. Di sicuro, contrariamente a quanto qualcuno potrebbe concludere leggendo il commento dell'Avvocato dello Stato, il giudice del rinvio non potrebbe decidere contro gli insegnamenti della Corte". La sentenza sembra comunque rafforzare il sistema delle concessioni: "Su questo punto concordiamo al 100% con l'avvocato Fiorentino. E siamo ben lieti che esso possa essere riproposto dopo la sua scadenza. Altrimenti la già annunciata volontà di Stanley di partecipazione alla prossima gara sarebbe compromessa". NT/Agipro

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