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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

24/11/2016 | 16:04

Giochi, Gioacchini (Astro): “Sì a norme più severe e a operatori più qualificati, ma le distanze minime puniscono solo offerte lecite”

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Gioacchini Astro

ROMA - Gli imprenditori del settore del gioco sono a favore di “regole più severe e leggi che facciano una selezione qualitativa degli operatori, allo stesso tempo pretendiamo che chi va contro la legge venga espulso, tutelando chi invece rispetta le regole”. E’ quanto ha detto Paolo Gioacchini, membro del Comitato di Presidenza dell’associazione Astro, intervenuto oggi ad Ancona nel corso del convegno organizzato dalla Regione Marche, sul tema della prevenzione del gioco d’azzardo patologico.

Al momento l’offerta di gioco, ha detto Gioacchini “è sproporzionata anche rispetto alla richiesta, una situazione che non è stata causata dalle imprese, ma dalla crescente necessità di fiscalità dal gioco. Le aziende che aderiscono a Confindustria, proprio per questo motivo, hanno presentato una richiesta di riduzione già da tre anni, per certi versi molto più incisiva di quella che oggi è allo studio, benché, a nostro avviso, più equilibrata ed efficace".

"Ci sono troppe macchine da gioco - ha detto ancora - ma sono anche troppi gli operatori, anch'essi sottovalutati nella loro importanza strategica e per questo, non selezionati sulla base dei giusti requisiti: che il gioco sia delicato e non possa essere gestito da chiunque credo sia una banalità, ma rimarcarlo non guasta”.

“Mi preme affermare un concetto - ha detto Gioacchini - il gioco lecito nasce come fenomeno di emersione dall'illegalità di una realtà che già nel 1995 coinvolgeva milioni di persone come utenti, ma in un contesto privo di regole e di controlli, e benché fosse estremamente pericoloso, dannoso, sicuramente creatore di malati di gioco patologico., non generava quell'attenzione delle istituzioni territoriali che oggi è dedicata al gioco legale, preziosa, ma che se strumentalizzata finirà per farci ritornare al 1995”. Gioacchini ha sottolineato come sul tema del contrasto alle dipendenze “le imprese associate in Astro hanno adottato il decalogo del giocatore responsabile molto prima del decreto Balduzzi, dedicando al gioco responsabile intere sezioni del nostro sito e gran parte della comunicazione associativa rivolta ai punti vendita”.

Il nemico comune deve essere “l’illegalità, che distrugge la possibilità di attuare la mission istituzionale di un gioco pubblico al servizio dei cittadini”, cercando anche di “mimetizzarsi” con offerte border line.

Norme come quelle che prevedono distanze minime dai luoghi sensibili, ha detto ancora Gioacchini, “puniscono solo chi fa gioco lecito, se invece l'obiettivo è la tutela della salute dei cittadini, il problema rimane irrisolto, visto che per aggirare il divieto basta uno smartphone, anzi il problema diventa più grave, visto che si sottrae al territorio un presidio di legalità”.

RED/Agipro

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