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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

12/10/2016 | 11:19

Giochi, Astro in audizione al Comune di Verbania con il progetto “Un Gioco Buono anche per il Territorio”

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Giochi Astro Verbania

ROMA - Continuano gli incontri promossi dalla delegazione Astro – sotto il coordinamento del vicepresidente Lorenzo Verona, responsabile per le questioni territoriali – con le amministrazioni locali che hanno emanato - o stanno per emanare - ordinanze restrittive sugli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco.

Dalila Musciatelli della Segreteria Astro sta presentando il progetto Astro all’assessore alle attività produttive del comune piemontese.

Verbania è tra i comuni che già si sono dotati di una ordinanza “oraria”, rientrando tra i 90 del Piemonte che hanno  in questo modo dato attuazione alla legge regionale del maggio scorso, che prevede una riduzione del funzionamento delle slot, non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura giornaliero di sale giochi ed esercizi commerciali, oltre all’introduzione del c.d. “distanziometro”, che vieta l’installazione degli apparecchi, se si trovino tra i 300 ed i 500 metri di distanza da un luogo classificato come sensibile (la differente metratura dipende dal numero degli abitanti del Comune). 

Da mesi Astro sta presentando alle diverse Amministrazioni locali il proprio progetto del “Gioco Buono per il Territorio”, che mira alla prevenzione dei fenomeni di patologia legata al gioco, attraverso la predisposizione di un gioco lecito ed accessibile, all’interno di un locale debitamente “formato” e “responsabilizzato”, oltre all’informare i rappresentanti locali di ciò che accade nei territori dove si sono stabiliti limiti orari: spostamento della domanda verso prodotti più aggressivi, ritorno sul mercato del gioco illegale in mano alla criminalità organizzata ed aumento del Gap.

Anche all’amministrazione comunale di Verbania, Astro proporrà pertanto di farsi artefice di un programma che abbatta le criticità del gioco patologico, alzando di livello la qualità “anche sociale” della fruizione del gioco e cambiando del tutto il rapporto tra il punto vendita e la società, il Territorio e gli organi amministrativi locali.

RED/Agipro

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