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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 14:05

Attualità e Politica

14/11/2016 | 16:35

Giochi a Bergamo, Sanchez (Comune): «Cala la raccolta sul territorio? Ce ne rallegriamo, vuol dire che la prevenzione funziona»

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Giochi Bergamo Sanchez Comune

ROMA – «Difenderemo il nostro regolamento». Netto il parere di Christophe Sanchez, capo di gabinetto del sindaco di Bergamo, sull'esposto alla Corte dei Conti annunciato dai tabaccai al Comune, contro l’ordinanza che limita gli orari delle attività di gioco sul territorio. «L'esposto dovrà essere formalizzato», spiega Sanchez ad Agipronews, ricordando che «i tabaccai di Bergamo si sono dissociati da quest’azione» e che si è trattato di un’iniziativa «nazionale che non è stata condivisa sul territorio».

Le proiezioni sul presunto danno erariale che l’ordinanza di Bergamo avrebbe causato allo Stato «mostrano delle incongruenze. La cosa strana è che - secondo la Federazione dei tabaccai - anche il lotto, che non è incluso nel regolamento (insieme a SuperEnalotto e totocalcio) avrebbe subìto un calo del 22,5%», spiega. Se questo fosse vero, comunque, «non possiamo che rallegrarci, perché i soldi spesi per le campagne di informazione e prevenzione stanno funzionando».

Inoltre, «se queste proiezioni fossero giuste, avremmo un abbassamento del volume di gioco pari a 76 milioni di euro, che non sarebbero più giocati e che quindi verrebbero riversati nell’economia reale o nel risparmio: prima di parlare di un danno erariale, bisognerebbe spiegare - con un’analisi esatta - dove sono andati a finire questi 76 milioni di euro», continua. MSC/Agipro

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