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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

31/08/2016 | 14:40

Giochi, Casati (PD): «Necessaria legge nazionale, ma si rispetti autonomia degli enti locali»

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Giochi Casati PD

ROMA - E' necessaria l'introduzione di «una legge quadro nazionale» sul gioco, per evitare «interventi a macchia di leopardo. La mobilità non è un ostacolo per chi vuole giocare», quindi anche se un Comune introduce limiti orari e distanze dai luoghi sensibili, «è facile aggirare quegli sforzi messi in campo». Lo ha detto il deputato del PD Ezio Casati, nel corso del dibattito "No slot - lotta al gioco d'azzardo" che si è tenuto ieri alla Festa dell'Unità di Milano. «Occorre una legge di equilibrio che però non tolga la piena autonomia degli enti territoriali (dei Comuni in particolare). Alcune Regioni hanno legiferato bene, come la Lombardia, il Veneto e il Piemonte: vedremo di fare una sintesi, per capire cosa c'è di meglio in queste leggi, senza andare a ledere i diritti dei sindaci di emanare ordinanze», ha continuato. 
Una legge che riordina le norme sui giochi, secondo Casati, dovrebbe promuovere anche «una campagna di informazione e di educazione nelle scuole e nei luoghi di ricreativi ed educativi, misure per la tutela dei minori, norme sulla tracciabilità dei pagamenti, l'avvertimento dei rischi del gioco» ad esempio sui tagliandi, «il divieto della pubblicità, gli incentivi per la rimozione delle slot o per la chiusura delle sale, una distanza delle sale da gioco dai luoghi sensibili e gli orari massimi di apertura», ha concluso. MSC/Agipro

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