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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 12:15

Attualità e Politica

11/07/2016 | 11:04

Giochi, Corte di Giustizia Ue: “Norme nazionali: valutare la proporzionalità anche dopo l’applicazione”

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Giochi Corte di Giustizia Ue

ROMA - Gli Stati Membri dell’Unione Europea possono adottare norme sul gioco che limitino la libera prestazione di servizi, a patto che siano adeguate e proporzionali a tutelare l’ordine pubblico o la salute dei cittadini, ma dopo la loro applicazione deve essere valutata l’efficacia nel raggiungere questi obiettivi.

E’ quanto si legge nella sentenza della Settima Sezione della Corte di Giustizia Europea, che ha esaminato il caso sottoposto da un tribunale austriaco, relativo all’offerta di slot in Austria di due aziende (con sede in Repubblica Ceca e Slovacchia) che non possiedono la licenza nazionale.

Il ricorso è stato presentato nel Tribunale regionale di Wiener Neustadt dalla Admiral Casinos, che chiede di inibire l’offerta a operatori non autorizzati.

La Corte Ue, che nella sentenza indica ai giudici nazionali i criteri con cui applicare le norme senza infrangere i principi comunitari, ha stabilito che “in sede di esame della proporzionalità di una normativa nazionale restrittiva nel settore dei giochi d’azzardo - si legge nella sentenza - il giudice del rinvio debba prendere in considerazione non solo l’obiettivo di tale normativa, così come appariva al momento della sua adozione, ma anche gli effetti di detta normativa, valutati successivamente”.

PG/Agipro

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