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Ultimo aggiornamento il 10/12/2016 alle ore 20:48

Attualità e Politica

24/11/2015 | 16:30

Giochi, Mirabelli (PD): «Necessario concentrarsi su lotta all'illegalità, riduzione dell'offerta e pubblicità»

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Giochi Mirabelli PD illegalità pubblicità

ROMA - «Negli ultimi mesi il dibattito sui giochi ha spesso lasciato il posto a una discussione ideologica»: invece di «ragionare sulla lotta all'illegalità e sulla promozione del gioco consapevole, c'è stata la criminalizzazione di un intero settore» che in realtà è «regolamentato e controllato». Lo ha detto il senatore del Pd Franco Mirabelli nel corso del workshop "In nome della legalità" a Milano. «Oggi c'è una grande confusione sulle regole» e «serve una legge di riordino che colga la complessità del settore, altrimenti si rischia di perdere di vista molti degli aspetti che vanno affrontati», come «una riduzione dell'offerta di gioco - che in questi anni è cresciuta», al pari di «una domanda indotta» - e «una riflessione sul tema della pubblicità, che va fatta anche da parte degli operatori», ha spiegato. Per quanto riguarda il rapporto tra Stato ed enti locali, «è evidente che c'è un problema tra i diversi poteri: di fronte all'espansione dell'offerta sui territori, gli enti locali hanno provato a intervenire», ma «lo Stato deve recuperare appieno il proprio ruolo. Il gioco resta una riserva statale, ma Comuni e Regioni devono poter partecipare alla scelta della distribuzione territoriale: non ci possono essere Comuni che adottano il distanziometro ed espellono il gioco, relegandolo a 'quartieri a luci rosse'». Sul tema della dipendenza «abbiamo bisogno di dati certi, anche per capire come intervenire. Se venisse data a soggetti terzi la possibilità di studiare il fenomeno, faremmo considerazioni diverse su quanti siano effettivamente i soggetti che soffrono di patologie legate al gioco». MSC/Agipro

 

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