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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

03/05/2016 | 16:49

Giochi, Nevi (FI): «Legge regionale in Umbria completamente inattuata»

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Giochi Nevi FI legge Umbria

ROMA - La legge regionale dell'Umbria per il contrasto al gioco patologico è «completamente inattuata», secondo quanto emerso dalle verifiche compiute dal Comitato monitoraggio del consiglio regionale: lo detto in Aula il presidente del Comitato, Raffaele Nevi (Fi). «Risulta attivato soltanto il numero verde ma non è partita la campagna che ne dovrebbe diffondere l'uso», ha detto Nevi, riferendo che «per tutti gli altri obiettivi della legge, tra cui quello di agevolazioni fiscali per gli esercizi pubblici 'No slot', la giunta regionale non ha proceduto ad alcun adempimento e la clausola valutativa non è stata trasmessa al consiglio regionale». Nevi ha invitato a «vigilare sull'attuazione concreta delle deliberazioni del consiglio regionale. La riorganizzazione messa in atto dalla presidente dell'assemblea, Donatella Porzi, mi sembra vada nella giusta direzione ma bisogna ancora lavorare molto. E la stessa giunta avrebbe tutto l'interesse ad essere più attenta a questo aspetto della normazione regionale». Secondo la vicepresidente del Comitato di monitoraggio, Carla Casciari (Pd), «anche se ci sono dei piccoli rallentamenti, dovuti a varie cause, la legge ha avuto un proprio percorso e speriamo possa essere attuata pienamente». «La giunta regionale nell'ottobre 2015 ha adottato un piano operativo contro le ludopatie e un gruppo di lavoro. È stato inoltre attivato nell'Asl Umbria 2, a Foligno, un settore d'intervento contro la dipendenza da gioco d'azzardo. Esiste già anche un numero verde, mentre in tutte le asl sono previsti punti di assistenza per giocatori e loro famigliari», ha continuato. Sul marchio 'No slot', Casciari ha motivato i ritardi con le modifiche proposte dalla giunta sulla applicabilità del testo di legge, e ora l'atto è all'esame della commissione consiliare: la modifica consiste nel fatto che le agevolazioni fiscali riguarderebbero soltanto coloro che disistallano le slot machine. RED/Agipro

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