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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

21/06/2016 | 12:10

Giochi, Sbrollini (PD): «Settore controllato e regolamentato per combattere le infiltrazioni della criminalità»

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Giochi Sbrollini PD

ROMA - «Non si può vietare completamente il gioco, bisogna prevenire e limitare i fattori di rischio che portano alla ludopatia, si deve cominciare dal togliere il gioco dai luoghi della quotidianità e bisogna fare in modo che i giovani stiano lontani dalle sale gioco e dalle scommesse». Lo ha detto la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera Daniela Sbrollini (PD), secondo cui «va mantenuto in vita il mercato che però dev’essere severamente controllato e regolamentato. Se così non fosse, con certezza e in poco tempo,  vi sarebbe un aumento esponenziale del gioco d’azzardo illegale, gestito da organizzazioni criminali o mafiose senza alcun controllo ed incasso da parte dello Stato, che si vedrebbe solo addebitare a suo carico enormi costi sociali», ha spiegato in una nota. «La politica sta facendo tanto contro la ludopatia, tanto sta facendo il Parlamento in questa legislatura come nella scorsa e un gran lavoro lo stanno facendo anche le amministrazioni locali, quella di Vicenza in particolare se ne è occupata molto, dando regole severissime contro il proliferare delle sale giochi. Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha recentemente confermato il provvedimento che prevede la riduzione rispetto alle 400 mila attuali macchinette, l’obiettivo è quello di rimuovere tutte le macchinette dai bar e dalle tabaccherie, e concentrarle solo ed esclusivamente in sale specializzate», continua, ricordando che «la legge di stabilità 2016 ha istituito presso il Ministero della salute il Fondo per il gioco d'azzardo patologico,  per la dotazione del fondo è già autorizzata la spesa di 50 milioni di euro annui». RED/Agipro

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