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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 12:00

Attualità e Politica

13/10/2016 | 13:32

Giochi, UE: interrogazione Szanyi (S&D) sul monopolio in Ungheria

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Giochi UE interrogazione Szanyi Ungheria

ROMA - L'europarlamentare Tibor Szanyi (S&D) ha presentato un'interrogazione alla Commissione Europea per sapere se «prevede di indagare sulla cattiva amministrazione nel mercato del gioco ungherese». Nel 2014 - ha ricordato Szanyi - il governo ungherese «ha approvato una legge per dividere il mercato del gioco (senza rispettare le procedure) tra l’attuale commissario del Governo per l’industria cinematografica e un altro imprenditore filogovernativo». Successivamente, con una modifica alla legge, «ha assegnato i diritti esclusivi a due società di gioco online: visto che diversi siti di gioco online operano dall’estero, i profitti delle società non hanno raggiunto il livello di raccolta previsto». Quindi il ministro dell’Economia Mihály Varga «ha presentato una proposta di decreto secondo cui lo Stato può adottare misure più severe contro gli operatori di gioco non autorizzati». La proposta di modifica - che è stata discussa e accettata con una procedura accelerata - secondo il ministero «era necessaria, perchè lo Stato aveva perso entrate fiscali pari a 20 milioni di euro». Al contrario, spiega Szanyi, «le società filogovernative ricevono numerosi benefici che causano una perdita per il bilancio dello Stato»: ad esempio, «il loro canone di concessione può essere dedotto dalle imposte e «lo Stato non controlla la quantità effettiva dei loro profitti (e gli operatori pagano solo le tasse sulla base delle loro "dichiarazioni volontarie")». MSC/Agipro

 

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