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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 20:28

Attualità e Politica

11/10/2016 | 09:44

Giochi, antiriciclaggio: alla UIF di Bankitalia 1.466 segnalazioni dal settore

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Giochi antiriciclaggio UIF Bankitalia

ROMA - Sono state 1.466 le segnalazioni inviate dagli operatori di giochi e scommesse all’Unità di Informazione Finanziaria di Bankitalia, in crescita del 39,2% rispetto alle 1.053 del 2014. Sono i dati illustrati da Giorgio Salvo, già direttore delle sedi di Bari e Trento della Banca d’Italia, durante il workshop sui "Nuovi scenari per le società di giochi e scommesse" organizzato a Bari da Betpoint e da European School of Banking Management. Dagli operatori di gioco, complessivamente, sono arrivate circa l’80% delle segnalazioni inoltrate da operatori non finanziari. Più in generale l’analisi operativa della Uif, effettuata su diverse tipologie di attività, consente di tracciare gli elementi di anomalia ricorrenti di ciascun settore. Per quanto riguarda i giochi, l’esame riguarda innanzitutto le vulnerabilità della rete commerciale di cui si avvalgono i concessionari, in particolare le carenze nella verifica della clientela da parte dei punti vendita, riluttanti a fornire ai concessionari di giochi la documentazione necessaria all’identificazione. Ricorrenti anche i casi di utilizzo improprio dei ticket emessi dalle VLT: in questo caso nel mirino finisce l’erogazione di ticket di vincita con un inserimento di banconota “fittizio”, in assenza di un’effettiva giocata (qui è ipotizzabile un mercato occulto di ticket vincenti) e ticket non riscossi dopo l’emissione che rimangono inutilizzati fino al limite della loro scadenza, per poi essere rinnovati tramite un nuovo inserimento in un apparecchio (modalità che si presta a trasferimenti di contanti tra privati). Per il gioco online le criticità riguardano le vulnerabilità delle piattaforme di altri paesi comunitari che operano sulla base della libera prestazione di servizi. In questo caso i relativi flussi finanziari sfuggono al monitoraggio delle autorità italiane. Sono inoltre stati riscontrati casi in cui tramite siti di scommesse, gestiti da società estere operanti in Italia, vengono realizzate condotte elusive parte di clientela nazionale. Caso tipico è la richiesta di restituzione di somme, anche rilevanti, caricate sui conti di gioco tramite strumenti prepagati on-line, e-voucher e simili, dopo l’utilizzo per giocate a basso rischio, con il risultato di legittimare la provenienza dei fondi. LL/Agipro

 

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