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Attualità e Politica

22/10/2015 | 14:37

Giochi e politica, Senato: avviato esame dei ddl sul divieto di pubblicità in Commissione Finanze e Sanità

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Giochi e politica Senato: al via esame dei ddl sul divieto di pubblicità in Commissione Finanze e Sanità

ROMA - Le Commissioni Finanze e Sanità del Senato hanno incardinato tre dei disegni di legge per il divieto della pubblicità dei giochi per i quali, la scorsa settimana, l'Aula aveva votato la dichiarazione d'urgenza. Si tratta delle proposte avanzate dai senatori Endrizzi (M5S), Albano (PD) e Crosio (Lega Nord). «Si tratta di un testo agile, che potrebbe essere discusso e approvato velocemente, vista anche la condivisione trasversale delle forze politiche su questo tema», ha spiegato a margine dei lavori delle Commissioni il senatore Endrizzi. «Altri provvedimenti che contengono il divieto di pubblicità dei giochi sono stati presentati alla Camera. Per questo potrebbe essere facile arrivare a un'intesa in tempi brevi», ha concluso.

DDL ENDRIZZI - Il disegno di legge Endrizzi vieta «qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia on line» e prevede una «sanzione amministrativa da 50 mila a 500 mila», irrogata «al soggetto che commissiona la comunicazione commerciale, la pubblicità, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che le effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse». I proventi derivanti dall'applicazione delle sanzioni «sono destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d'azzardo».
 
DDL ALBANO - Il disegno di legge Albano vieta «la propaganda pubblicitaria, ivi comprese la comunicazione commerciale e la sponsorizzazione diretta e indiretta, nonché la promozione di qualsiasi prodotto inerente i giochi con vincite in denaro, offerti nelle reti di raccolta fisiche e online», pena una sanzione amministrativa da 20 mila a 200 mila euro, i cui proventi «sono versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero della salute per essere destinati all'informazione e all'educazione sanitaria, nonché a studi e ricerche finalizzati alla prevenzione della ludopatia».

DDL CROSIO - Il disegno di legge Crosio modifica il testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici e vieta «qualsiasi comunicazione commerciale audiovisiva e radiofonica, diretta o indiretta, che induca all'acquisto di prodotti di giochi con vincite in denaro o alla partecipazione ad attività di gioco, anche online, comunque denominate, finalizzate alla riscossione di somme di denaro, la cui vincita sia determinata esclusivamente dal caso».
 
MSC/Agipro

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