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Attualità e Politica

20/10/2015 | 11:51

Giochi, Istituto Autodisciplina Pubblicitaria: regole più restrittive per tutelare consumatori

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Giochi iap minori

ROMA - «La comunicazione commerciale dei giochi con vincita in denaro deve essere onesta, veritiera e corretta» e «non deve contrastare con l’esigenza di favorire l’affermazione di modelli di comportamento ispirati a misura, correttezza e responsabilità», per tutelare «l’interesse primario degli individui, ed in particolare dei minori»: è quanto si legge nel documento “Linee di indirizzo per la comunicazione commerciale dei giochi con vincita in denaro”, pubblicato oggi dall'Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, che ha l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la disciplina esistente in tema di pubblicità dei giochi con vincita in denaro.  «I consumatori potranno contare su una maggior tutela dei loro diritti, considerando che il Codice di autodisciplina offre particolare tutela ai pubblici deboli, quali i soggetti che versano in particolari condizioni psicologiche, o anagrafiche quali minori o anziani. Le aziende potranno contare su indicazioni chiare, precise ma vincolanti per comunicare correttamente con il loro pubblico», ha spiegato il Segretario Generale IAP, Vincenzo Guggino. Chiunque può segnalare le pubblicità ritenute scorrette agli organismi di controllo IAP, che interverranno con tempestività analizzando le segnalazioni, e emettendo nei casi di non conformità al Codice l’ordine di blocco del messaggio riprovato.
Secondo le linee guida del documento, «la comunicazione commerciale dei giochi con vincita in denaro deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie per quanto riguarda le caratteristiche, i costi, le probabilità di vincita, le condizioni per la fruizione degli incentivi e dei bonus». Infine «tutte le comunicazioni commerciali dei giochi con vincita in denaro devono contenere una chiara e precisa avvertenza che il gioco è vietato ai minori di 18 anni e che può causare dipendenza patologica». MSC/Agipro

 

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