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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 17:35

Attualità e Politica

31/05/2016 | 12:32

Giochi, relazione 2014 del Viminale: «Casalesi, Cosa Nostra e criminalità pugliese operativi nel settore»

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ROMA - La criminalità casalese «mostra costanti capacità rigenerative, che ne garantiscono l'operatività nei settori privilegiati» tra cui il gioco, un settore che «non sfugge neanche all'attenzione» di Cosa Nostra, mentre - per quanto riguarda la criminalità organizzata pugliese, «i settori privilegiati sono quelli degli stupefacenti e delle estorsioni, ma nuove fonti di guadagno sono state individuate nella gestione delle slot machine e del gioco d'azzardo». E' quanto si legge nella Relazione sull’attività delle forze di polizia, sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata del 2014, presentata dal ministro dell'Interno Angelino Alfano a novembre 2015 e trasmessa al Parlamento lo scorso gennaio. Per la criminalità organizzata siciliana, «il busìness del gioco d'azzardo è quello che più attrae le nuove leve per la facilità e velocità con cui procura denaro contante. Il settore, che annualmente garantisce una cospicua fetta di guadagno, si alimenta attraverso l'imposizione ed il piazza mento di slot machine alterate negli esercizi commerciali e offre, allo stesso tempo, l'opportunità di ripulire i proventi delle attività criminali attraverso i paralleli canali del gioco legale». Per il clan dei casalesi, «fonte di notevoli introiti è il gioco d'azzardo, gestito anche imponendo l'installazione negli esercizi commerciali di macchinette elettroniche per il gioco on-fine, in Campania ed in altre regioni». Anche per la criminalità pugliese, «ulteriore fonte di approvvigionamento finanziario deriva dalla lucrosa gestione delle scommesse, delle sale giochi e quindi di slot machine e VLT truccate con la manipolazione delle relative schede elettroniche ed imposte agli operatori del settore».

Tra le organizzazioni criminali straniere, la Relazione sull’attività delle forze di polizia, sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata del 2014 segnala la criminalità cinese, i cui interessi «si estendono dal traffico e dallo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione, al gioco d'azzardo ed alla gestione di bische clandestine. L'operatività viene registrata principalmente in Lombardia ed in Toscana. La passione dei cinesi per il gioco favorisce, ad opera di loro connazionali, episodi di prestiti usurari (con collaterali attività illecite per il recupero del relativo credito)», si legge ancora nella relazione.  «Fenomeni che si ritiene debbano essere monitorati nella loro evoluzione sono i forti investimenti patrimoniali - per le possibilità dì celare attività di riciclaggio - effettuati da parte di cittadini russi, nonché l'ingresso e l'espansione del gioco d'azzardo e nel mondo delle scommesse clandestine già radicate in territorio italiano. Tale ultimo fenomeno risente delle criticità tipiche del sottobosco delinquenziale delle bische e dei presta-valuta clandestini e non mancano le iniziative criminali nello sfruttamento della prostituzione e nel riciclaggio di denaro, spesso operato proprio ricorrendo al business dell'azzardo». MSC/Agipro

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