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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

14/07/2016 | 13:58

Tavolo nazionale sul gioco d'azzardo, Guerreschi (Siipac): "Errore scagliarsi contro concessionari e gestori"

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Guerreschi siipac tavolo nazionale gioco

ROMA – “E' un errore per lo Stato andare contro concessionari e gestori che producono lavoro, piuttosto occorre combattere la dipendenza. Nei tre centri che noi gestiamo ogni anno passano tra i 130 e i 140 'malati' di gioco', un numero molto inferiore a quello di altre patologie.  Il problema fondamentale è che non sappiamo quanti giocatori sociali ci sono, quanti problematici e quanti ludopatici. L'impressione è che qualcuno gonfi le stime sul fenomeno, mentre occorrerebbe verificare i numeri sul campo e nelle comunità di recupero. In generale il gioco non potrà mai essere sradicato perché è nella natura dell'uomo e - per certi versi - fa bene alla salute". Questa l’analisi di Cesare Guerreschi, psicologo e presidente della Siipac (Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive) nel corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati del primo "Tavolo nazionale sul gioco d'azzardo", che si è svolto ieri a Roma e ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del settore. Lotta e contrasto al gioco d’azzardo irregolare ed illegale, contingentamento delle slot machines presenti nei pubblici esercizi, informazione, prevenzione, formazione e cura per contrastare il gioco patologico sono le tre parole d’ordine al centro del progetto, illustrato da Luigi Nevola, presidente dell'associazione "La Sentinella" che ha organizzato l’incontro con il patrocinio di Siipac. Nel corso del dibattito, ha spiegato Nevola, sono emersi numerosi punti di convergenza in particolare in merito alle regolamentazioni in materia di gioco, al contrasto del gioco d’azzardo patologico e del gioco irregolare. Presente anche Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar. “Governo e istituzioni hanno sul gioco un interesse essenzialmente erariale. Sapar era già contraria al contingentamento deciso nel 2011. – ha spiegato Curcio - Non è possibile smantellare la rete legale che è presidio di legalità sul territorio”. Nel corso della conferenza stampa sono arrivati anche i saluti del sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, impegnato in questioni istituzionali.
NT/Agipro

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