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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 10:11

Attualità e Politica

19/09/2016 | 13:18

Operazione “Imitation Game”, Cassazione: custodia cautelare confermata per due indagati

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Imitation Game Cassazione

ROMA - La Corte di Cassazione conferma le misure cautelari disposte per Alessandro Ciliberto e Salvatore Ferrara, due indagati nell’inchiesta "The Imitation Game" che, nel gennaio scorso, ha portato alla luce "un’associazione a delinquere finalizzata al gioco d’azzardo, aggravata dalla finalità agevolatrice di tipo mafioso" con 11 arresti e sequestri per decine di milioni di euro.

I due indagati hanno proposto ricorso contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Roma dello scorso 3 febbraio, che ha confermato la custodia in carcere per i due disposta dal Gip.

I giudici della Cassazione - che hanno respinto i ricorsi, ritenendoli infondati - sottolineano come già il Tribunale di Roma abbia riscontrato “la sussistenza del requisito di gravità indiziaria relativamente alla fattispecie associativa” e la “piena partecipazione di Ciliberto alla consumazione del reato”, così come “la ricorrenza di un programma criminoso del gruppo”, attraverso “la creazione di un complesso sistema denominato ‘Dollaro’ ovvero di una struttura piramidale che utilizzava “una piattaforma informatica attraverso la quale veniva gestito il gioco illegale (non licenziato) ed anche quello legale (licenziato)”.Ancora Ciliberto è stato ritenuto “parte attiva ai fini del mantenimento del sistema dollaro secondo il sistema del doppio binario lecito/illecito del poker on line” controllando diversi “distretti” regionali. In merito alla richiesta di Ferrara, la Cassazione sottolinea come l’attualità della condotta illecita sia rilevabile dalla “piena attività dell'associazione e per essa dei sodali che da anni non hanno mai interrotto le attività delittuose rientranti nel patto criminale, utilizzando siti mutevoli per aggirare gli oscuramenti dell'Autorità dei Monopoli e continuando ad operare nel settore del gioco e scommesse, con assoluta facilità ad accedere a siti illegali tuttora aperti”.

PG/Agipro 

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