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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

04/07/2016 | 13:15

Ippica, Federippodromi: “Situazione incomprensibile: da sei mesi ippodromi aspettano pagamenti dal Ministero”

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Ippica Federippodromi

ROMA - “Un settore produttivo come il nostro non può restare di fatto vittima dei tempi e delle inadempienze di una Pubblica Amministrazione, non possono le nostre aziende chiudere a causa di crediti non riscossi e nel contempo dover garantire gli stessi perché il meccanismo incomprensibile della Pubblica Amministrazione non è in grado di pagare con tempistiche ragionevoli e coerenti con i normali flussi finanziari che caratterizzano le nostre attività e le nostre aziende”. E’ quanto si legge in una nota di Federippodromi, che sottolinea come anche dopo il termine del mese di giugno nessun ippodromo abbia ricevuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali  "alcun pagamento relativo alle prestazioni (gestione degli ippodromi e dei centri di allenamento, organizzazione delle corse, riprese televisive e raccolta delle scommesse sul campo) effettuale dal 1 gennaio 2016”.

Una situazione su cui pesa la definizione dei rapporti di convenzione delle strutture “che ha portato alla unilaterale decisone ministeriale di considerare quale ‘sovvenzione’ la totalità delle erogazioni a favore delle Società di Corse”, e che “ha avviato un percorso formale molto difficoltoso e dagli esiti ancora incerti”, tanto che la vicenda è all’esame del Tribunale Amministrativo.

E ancora, sottolinea Federippodromi, “i successivi comportamenti dello stesso Ministero hanno dimostrato come non fosse stato, lo stesso percorso, programmato adeguatamente e come ancora oggi le società di Corse sono da una parte alla ricerca di garanzie fideiussorie da produrre a fronte di crediti già ampiamente maturati per prestazioni rese e mai contestate dal Ministero stesso e dall’ altra nella gravissima situazione di avere già affrontato i costi di sei mesi di attività senza alcuna copertura economica e finanziaria da parte del debitore stesso”.

“Ci auguriamo che il percorso di Riforma della filiera ippica, contenuta nel Collegato Agricolo al voto definitivo in Senato in questi giorni, produca presto i suoi effetti - conclude la nota - Solo un Organismo Autonomo, con i Ministeri che si limitano al controllo, potrà rilanciare il settore e lavorare per il bene di tutti proprietari, allevatori, operatori e ippodromi”.

RED/Agipro

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