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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

03/02/2016 | 17:37

Ippica, Olivero (vicemin. Mipaaf): «Ippodromi di Bologna e Cesena fondamentali per il panorama italiano»

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Ippica Olivero Mipaaf Ippodromi Bologna Cesena

ROMA - «Gli ippodromi di Bologna e Cesena rivestono un ruolo fondamentale nel panorama dell’ippica italiana in termini di capacità organizzativa, qualità delle corse e dei servizi connessi, nonché sotto il profilo della raccolta di gioco» e «valorizzano comunque il legame con il territorio attraverso la previsione di parametri, quali il numero dei cavalli partenti e i volumi delle scommesse sul campo, indicativi della vitalità e produttività del tessuto ippico, con l’obiettivo in ogni caso di preservare e potenziare, anche attraverso il correlato sistema di finanziamento delle società di corse, il tessuto ippico locale»: è la risposta del vice ministro delle Politiche agricole Andrea Olivero all'interrogazione presentata in Commissione Agricoltura dalla senatrice Mara Valdinosi (PD) sull'esclusione degli ippodromi di Bologna e Cesena dalla lista degli ippodromi di rilevanza strategica in Italia.
La senatrice chiedeva di «procedere a una riconsiderazione dei criteri stabiliti ai fini dell'attribuzione della caratteristica della "strategicità" degli ippodromi, eliminando da questi la presenza di una pista di 800 metri ed evitando quindi il declassamento degli ippodromi di Bologna e Cesena» per non «tagliare fuori regioni dove è nato e si è sviluppato il trotto e che ancora oggi presentano alcuni dei migliori parametri di presenza e produttività del tessuto ippico del trotto come Emilia-Romagna, Triveneto e Marche» e di «riconoscere l'importanza del centro di allenamento Ippocampus ai fini della strategicità degli ippodromi serviti con adeguati fondi, senza i quali dovrebbe chiudere, non essendo in grado di operare senza contributi». 
La classificazione introdotta con il decreto sui "Criteri generali per l’erogazione delle sovvenzioni in favore delle società di corse e per la classificazione degli ippodromi" «fa parte di un processo da tempo avviato dal Mipaaf per la riqualificazione dell’offerta ippica italiana» ed è stata «concordata preventivamente con tutte le associazioni rappresentative di categoria, compresa la Federippodromi»: quindi il viceministro ritiene «necessario procedere in tale direzione» e «non ravvisa la necessità di riconsiderare la scelta di inserire tra i requisiti minimi, ai fini dell’attribuzione del ruolo "strategico", la disponibilità di una pista di lunghezza pari ad almeno 1000 metri». MSC/Agipro

 

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