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Attualità e Politica

03/11/2015 | 16:34

Legge di Stabilità, Passamonti (SGI): «Governo raccolga appello Squinzi per riforma organica dei giochi»

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Legge Stabilità Passamonti SGI Squinzi riforma giochi

ROMA - “L’appello del presidente Giorgio Squinzi per una riforma organica del settore dei giochi non deve essere lasciato cadere dal Governo: è una riflessione saggia e quanto mai opportuna, specialmente alla luce dell’orientamento che l’esecutivo sembra intenzionato a dare alla Legge di Stabilità per quanto riguarda il gioco pubblico. Un orientamento ancora una volta inutilmente punitivo, che vede nel settore del gioco un bancomat da cui reperire risorse e non un ambito da ristrutturare, a beneficio non solo delle 6.000 imprese e dei 120.000 occupati del settore, ma a salvaguardia dello stesso gettito erariale, per la tutela sociale e del consumatore e la lotta all’offerta di gioco illegale”. Lo ha detto Massimo Passamonti, presidente di Sistema Gioco Italia, la federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria. “D’altra parte – aggiunge Passamonti - ad indicare che la strada finora intrapresa non sia quella giusta, anzitutto dal punto di vista fiscale, non è solo Confindustria o Sistema Gioco Italia. Lo stesso Servizio Bilancio del Senato ha avanzato dubbi sia sull’inasprimento fiscale, sia sul gettito atteso dalle nuove gare. La prima misura rischia di colpire a morte la raccolta e con essa il gettito finora garantito. La seconda non potrà determinare effetti positivi fino a quando non sarà risolto il conflitto tra la natura nazionale delle concessioni e le norme espulsive del gioco emanate sui territori dagli enti locali. Così, se la Legge di Stabilità dello scorso anno ha determinato un ammanco di 1,4 miliardi di euro, quest’anno si replica. Con il serio rischio di veder sfumare il miliardo previsto dal settore del gioco pubblico legale”, conclude Passamonti. RED/Agipro

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