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Ultimo aggiornamento il 10/12/2016 alle ore 17:07

Attualità e Politica

01/12/2015 | 11:38

Legge di Stabilita: dall'aumento del Preu al divieto di pubblicità, gli emendamenti sui giochi in Commissione Bilancio

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Legge di Stabilita: in Commissione Bilancio alla Camera 60 emendamenti sul gioco superano ammissibilità

ROMA - Sono poco più di 60 gli emendamenti sui giochi presentati alla Commissione Bilancio della Camera che Agipronews ha potuto visionare e che hanno superato il vaglio dell'ammissibilità di questa mattina.

PRELIEVO SLOT E VLT - Diversi gli emendamenti che chiedono di innalzare il prelievo erariale sulle slot: Rampelli (Fratelli d'Italia) propone una percentuale compresa tra il 17% e il 20%, Formisano (Gruppo Misto) il 20% e, per compensare le eventuali perdite, il maggior gettito per lo Stato è ottenuto "attraverso la decurtazione per due terzi dei profitti per i gestori e per un terzo del montepremi". Gigli (PI), Sammarco (AP) e Valiante (PD) chiedono invece di intervenire sul payout (non inferiore al 72% e non superiore al 78%). Formisano propone, inoltre, di innalzare il prelievo sulle VLT al 10%, Paglia scende al 7% e Rampelli propone il 6 o il 7%. Di Maio (M5S) chiede di incrementare il prelievo su slot e VLT di un punto percentuale al fine di assicurare entrate non inferiori a 400 milioni di euro per il 2016. Gli emendamenti Abrignani (Misto) propongono di aumentare il prelievo erariale delle slot (al 17% o al 16,3%) e di fissare il payout al 72% e di innalzare la tassa sulle vincite al 7%; inoltre, per assicurare maggiori entrate" chiedono di disciplinare "il processo di evoluzione tecnologica delle slot per la loro integrale sostituzione, senza incrementare il numero degli apparecchi complessivamente installati" con apparecchi che consentano esclusivamente il gioco da remoto, con un costo di un euro a partita, un premio massimo di 100 euro a partita, una percentuale di restituzione in vincite non inferiore al 70%". Inoltre i concessionari potranno installare tali apparecchi in concessione novennale corrispondendo un costo di 2.500 euro ad apparecchio in tre rate annuali.

CONTRIBUTI AI COMUNI - Il deputato Pagano (AP) chiede di redistribuire ai Comuni, "in misura proporzionale al numero di punti di raccolta di gioco presenti sul territorio", 100 milioni di euro all'anno derivanti all'aumento del prelievo sulle slot e sulle VLT; Massa (PD) innalza il contributo ai Comuni fino a 250 milioni, mentre Giorgetti (FI) chiede di redistribuire una quota pari all'1% del preu su slot e VLT.

RIDUZIONE IRAP - Mantero (M5S) propone che, «a decorrere dal 2016, l'aliquota IRAP sia ridotta al 3,50% per gli esercizi commerciali che provvedono volontariamente, entro il 31 dicembre dell'anno precedente quello a cui si riferisce l'agevolazione, alla completa disinstallazione» di slot, VLT e sparapupazzi.

GARA SCOMMESSE - Formisano (Misto) propone di abbassare a 5.000 il numero delle agenzie scommesse, a 2.000 i corner e un massimo di 500 bar e tabacchi; Saltamartini (Lega Nord) propone di dimezzare la rete di accettazione delle scommesse. Guidesi (Lega Nord) e L'Abbate (M5S) vogliono innalzare a 35mila euro la base d'asta per i punti scommesse. Guidesi chiede anche di destinare, per ciascun punto vendita di scommesse, 3.000 euro di premi al traguardo delle corse ippiche. D'Alessandro (Misto), Sammarco (AP) e Romano (ALA) chiedono di "predisporre uno schema di contratto tipo recante le clausole minime dei contratti di commercializzazione di servizi di gioco".

GARA BINGO - Dellai (PI) vuole innalzare a 240 il numero delle concessioni per il bingo messe a gara, fissando al 10% il limite massimo delle concessioni alle quali può concorrere lo stesso soggetto. Formisano (Misto) chiede invece di abbassare a 6 anni la durata delle concessioni.

GIOCO ONLINE - Piccone (PD) propone di portare al 20% il prelievo erariale sul gioco online.

SANATORIA CTD – Formisano (Misto), Rampelli (FDI) e Paglia (SEL), inoltre, propongono di sopprimere la sanatoria per i bookmaker esteri non autorizzati prevista dalla manovra.

STABILE ORGANIZZAZIONE - I deputati Misiani (PD) e Mantero (M5S) chiedono di sopprimere le misure che riguardano l'accertamento di una stabile organizzazione dei soggetti esteri in Italia e l'eventuale ritenuta del 25% sugli importi delle transazioni. Formisano (Misto) propone di abbassare a 200mila euro invece che 500mila euro la soglia dei flussi finanziari nell'arco di sei mesi e di innalzare la ritenuta al 40%.

PARERE DELLE COMMISSIONI - Basso (PD) chiede che venga ascoltato anche il parere delle Commissioni parlamentari sulle modalità tecniche dei giochi che, secondo la legge di stabilità, sono stabilite con decreto del MEF su proposta dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e che, a decorrere dal 1° ottobre 2016, "tutti i pagamenti negli esercizi e nei centri scommesse autorizzati dovranno essere effettuati in forma elettronica".

PRELIEVO SU VINCITE VLT - I deputati Patriarca, Venittelli, Romanini e Valente (PD) e la Commissione Lavoro chiedono di applicare un prelievo del 3% sulle vincite delle VLT, «operato all'atto del pagamento delle somme a credito del giocatore e versato dal concessionario unitamente al primo versamento utile della quota della raccolta del gioco dovuta all'erario».

APERTURA CASINO' - L'emendamento Fontana (FI) chiede l'apertura del Casinò nei comuni di San Pellegrino Terme in Provincia di Bergamo e Taormina in Provincia di Messina.

COPERTURE FINANZIARE DA AUMENTO PREU - L'emendamento Pelillo (PD) chiede di stabilire «l'opportuno aumento della misura del prelievo erariale unico» sulle VLT per finanziare il costo di «ogni terminale POS acquistato nel 2016 da parte di tutti i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi».

TASSA DA 500 MILIONI - Due emendamenti di Librandi (PI) e Palese (Misto) riguardano la tassa da 500 milioni per i concessionari slot contenuta nella legge di stabilità dello scorso anno: i due parlamentari propongono che «la ripartizione da parte dei concessionari delle somme residue disponibili per aggi e compensi» avvenga «in misura proporzionale alle competenze dovute agli operatori, in forza dei contratti al momento di entrata in vigore della legge». Inoltre «i concessionari hanno diritto di rivalsa sui soggetti con essi contrattualizzati per le somme eventualmente anticipate antecedentemente all'avvenuta rideterminazione».

LOTTERIA DELLO SCONTRINO - Con tre emendamenti, Speranza, Pollastrini e Fassina (PD) chiedono l'introduzione della lotteria dello scontrino, per disciplinare «giochi di sorte con premi in denaro legati al consumo, senza pagamento di alcuna posta di gioco».

CONTRASTO AL GIOCO PATOLOGICO - La Binetti (PI) propone di riassegnare il finanziamento previsto dalla manovra 2014 per l'adozione di un software che consenta al giocatore di monitorare il proprio comportamento (un milione di euro per gli anni 2015, 2016 e 2017) a «progetti sperimentali nel campo del recupero delle dipendenze», tra cui il gioco patologico, «nonché all'adozione di una campagna di comunicazione pubblica televisiva volta a sensibilizzare i cittadini sui problemi derivanti dal gioco patologico, prevedendo altresì che la trasmissione dei relativi spot sia effettuata immediatamente dopo quella degli spot del gioco online».

DIVIETO DI PUBBLICITA' E DISTANZIOMETRO - Alcune proposte di modifica chiedono di introdurre il divieto di pubblicità dei giochi: si tratta degli emendamenti Rizzetto (AL), Formisano (Misto), Mantero (M5S), Zaccagnini (SEL) e Basso (PD) che propongono il divieto di "qualsiasi forma di propaganda pubblicitaria di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta sia fisiche che online". I proventi delle sanzioni - variabili da un minimo di 50mila euro a un massimo di 500mila - potranno essere usati per la cura e la prevenzione del gioco patologico. Mantero (M5S) chiede anche l'introduzione del distanziometro di 500 metri per le sale da gioco.

STOP A CONTRATTI PUBBLICITA' IN RAI - Per «tutelare i minori e di arginare il fenomeno della dipendenza da gioco patologico è fatto divieto dal 1° gennaio 2016 alla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo RAI Spa di sottoscrivere contratti pubblicitari con i concessionari del gioco»: è la proposta di Paglia e Bordo (SEL).

CANONE SPECIALE - Con tre emendamenti, Giorgetti (FI), Pagano (AP) e Massa (PD) propongono che il canone di abbonamento speciale non sia «dovuto per la detenzione di apparecchi utilizzati esclusivamente come videoterminali per l'esercizio della raccolta del gioco pubblico con vincite in denaro, in forza di concessione rilasciata dall'amministrazione pubblica».

FONDI ALL'IPPICA – La deputata Faenzi (FI) propone due emendamenti per assegnare un contributo di 30 milioni di euro all'ippica per il triennio 2016-2018, in attesa della riorganizzazione del settore. L'Abbate (M5S), con due emendamenti, chiede che le spese per gli interventi relativi allo sviluppo del settore ippico siano incrementate di una cifra compresa tra i 9 e i 15 milioni di euro. L'emendamento Lattuca (PD) sul «riassetto delle modalità di finanziamento e gestione delle attività di sviluppo e promozione del settore ippico nazionale» prevede l'istituzione della Lega ippica Italiana, oltre ad alcune «disposizioni per il riordino della disciplina sulle scommesse ippiche a totalizzatore ed a quota fissa», prevedendo «una percentuale della raccolta totale destinata al pagamento delle vincite non inferiore al 74 per cento, la stabilità degli attuali livelli di gettito da destinarsi al finanziamento della filiera ippica, nonché le modalità di riduzione delle aliquote destinate all'erario a fronte di un eventuale aumento della raccolta delle suddette scommesse». Con un altro emendamento, Lattuca propone che «le risorse destinate alle spese connesse alla gestione, alla vigilanza e al controllo del settore ippico, nonchè quelle destinate agli interventi relativi allo sviluppo dei medesimo settore» siano incrementate, per il 2016, «di un importo pari ai crediti vantati dallo stesso Mipaaf derivanti dalla gestione dell'ex-ASSI e dai crediti maturati nella gestione corrente, valutati in 10 milioni di euro. Le somme eventualmente incassate oltre l'esercizio 2016 saranno pagate agli aventi diritto nell'anno d'incasso».

MSC/Agipro

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