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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 12:52

Attualità e Politica

04/05/2016 | 18:58

Legge europea 2015, Cociancich (PD): «Case da gioco italiane sono tassate, la norma si riferisce alle vincite»

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Legge europea 2015 Cociancich PD

ROMA - Nella Legge europea 2015 «stiamo parlando della tassazione dei vincitori e non delle case da gioco. Le case da gioco sono tutte tassate e tali resteranno. L'Unione europea ci chiede di armonizzare la tassazione delle vincite fatte in Italia con quelle realizzate all'estero». Lo ha ribadito, in Aula al Senato, il relatore Roberto Cociancich (PD). «Se noi decidessimo di tassare tutto (opzione assolutamente legittima), coloro che oggi vengono a giocare in Italia si sposterebbero all'estero, dove non c'è tracciabilità della vincita. Quindi, l'effetto finale sarebbe soltanto quello di far chiudere le case da gioco italiane, con conseguente minor gettito fiscale», ha spiegato. La soluzione individuata dalla Commissione delle Politiche UE «è quella di non tassare le vincite dei vincitori sia italiani che esteri, così da mantenere una condizione di parità tra le case da gioco italiane e quelle estere», ha continuato. «È stato però presentato un ordine del giorno, condiviso dalla stragrande maggioranza dei commissari e accolto dal Governo, volto a prevedere che tutte le vincite tracciabili (ossia quelle realizzate su Internet, che oggi rappresentano la dimensione crescente del gioco d'azzardo) siano tassate, a prescindere che vengano fatte in Italia, o all'estero», ha concluso. MSC/Agipro

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