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Ultimo aggiornamento il 06/12/2016 alle ore 17:19

Attualità e Politica

18/12/2015 | 11:59

Legge di stabilità, Camera: in Aula gli emendamenti sui giochi, dall'aumento del prelievo per slot e VLT al divieto di pubblicità

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Legge stabilità Camera Aula emendamenti giochi

ROMA - Sono oltre trenta gli emendamenti dell'opposizione presentati in Aula alla Camera, dove oggi alle 15 riprenderà la discussione sulla legge di stabilità, che chiedono di ritoccare il prelievo sulle slot e sulle VLT (fissato dalla legge di stabilità rispettivamente al 17,5% e al 5,5%). Il Movimento 5 Stelle torna a proporre il divieto totale di pubblicità del gioco, il distanziometro di 500 metri delle sale da gioco dai luoghi sensibili. Inoltre chiede di fissare il payout delle slot al 72% per incrementare il Fondo per la prevenzione e cura del gioco d'azzardo patologico con 200 milioni di euro. Il M5S propone anche la riduzione dell'Irap per il locali che disinstallano slot e VLT e il pagamento tramite strumenti elettronici negli esercizi e nei centri di scommesse autorizzati. Infine chiede di escludere «i regolamenti comunali già emanati prima della definizione delle caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico da parte della Conferenza Unificata Stato, Regioni e enti locali»

Anche Alternativa Libera chiede il divieto di pubblicità dei giochi, così come SEL, che ripropone l'emendamento per vietare alla RAI di sottoscrivere contratti pubblicitari con i concessionari del gioco e chiede nuovamente la cancellazione della sanatoria per i bookmaker esteri non autorizzati (emendamento presentato anche da Fratelli d'Italia). Area Popolare ripresenta l'emendamento per assegnare un milione di euro a progetti sperimentali nel campo del recupero delle dipendenze, in particolare del gioco patologico, e per introdurre un distanziometro di 300 metri. Riproposta anche la modifica che redistribuisce ai Comuni «in misura proporzionale al numero dei punti di raccolta del gioco presenti nel proprio territorio di competenza» il maggior gettito derivante dall'aumento del prelievo erariale su slot e VLT. La minoranza del Pd torna sulla lotteria dello scontrino, mentre Forza Italia ritorna sullo stop al canone speciale di abbonamento per gli esercizi che ospitano videoterminali e sulla riforma delle scommesse ippiche. 

La Lega Nord propone di dimezzare il numero dei punti messi a bando per le scommesse e di aumentare la base d'asta per i punti vendita a 35mila euro, destinando 3.000 euro ai premi a traguardo delle corse ippiche. Il deputato Abrignani (ALA) ha presentato alcuni emendamenti per chiedere di fissare il payout delle slot al 72%, di abrogare la tassa da 500 milioni dal 19 gennaio 2016, di disciplinare il processo di evoluzione tecnologica delle slot «entro e non oltre il 30 giugno 2018», di portare la tassa sulla fortuna al 7%. Con due emendamenti, ALA chiede di introdurre «uno schema di contratto tipo recante le clausole minime dei contratti di commercializzazione di giochi» e «un contributo complessivo di 30 milioni di euro per il triennio 2016-2018, in attesa della riorganizzazione della Lega ippica italiana». Il gruppo Per l'Italia - Centro Democratico vuole invece ridurre il numero dei punti bingo messi a gara e fissare «un limite massimo del 10 per cento delle concessioni messe in gara alle quali può concorrere il medesimo soggetto». MSC/Agipro

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