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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 11:33

Attualità e Politica

21/12/2015 | 16:38

Legge di stabilità, Servizio Bilancio Senato: limiti a pubblicità dei giochi non determinano diminuzione del gettito nè vantaggio dell'offerta illegale

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Legge stabilità Servizio Bilancio Senato pubblicità giochi

ROMA - Le limitazioni alla pubblicità dei giochi previste dalla legge di stabilità «non dovrebbero necessariamente riflettersi nel senso di una diminuzione del gettito atteso» e «non dovrebbe determinarsi un effetto spiazzamento a vantaggio dell'offerta illegale». E' quanto spiegano i tecnici del Servizio Bilancio del Senato nel dossier che accompagna la manovra, ritornata a Palazzo Madama in terza lettura dopo le modifiche introdotte alla Camera. La legge di stabilità prevede che «la pubblicità audiovisiva di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro sia effettuata tenendo conto dei principi previsti dalla Raccomandazione della Commissione europea 2014/478/UE, i cui criteri attuativi sono individuati con decreto del MEF, di concerto con il Ministro della salute e sentita l’AGCOM». E' vietata anche «la pubblicità dei giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno, con esclusione dei media specializzati, individuati con decreto interministeriale, delle lotterie nazionali ad estrazione differita e delle sponsorizzazioni nei settori della cultura, della ricerca, dello sport, nonché nei settori della sanità e dell’assistenza». MSC/Agipro

 

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