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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 17:35

Attualità e Politica

27/10/2015 | 13:41

Legge di stabilità, Ughi (Obiettivo 2016): «Opportunità mancata per riordino settore, su sanatoria Ctd i conti non tornano»

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ROMA - «La legge di stabilità è un'ulteriore opportunità mancata. Il Governo aveva due strade: la prima era esercitare la delega, che invece non ha utilizzato, la seconda era la messa a punto di una riforma fiscale dei giochi con la stabilità, ma anche questa è saltata». Lo ha detto ad Agipronews l'amministratore unico di Obiettivo 2016 Maurizio Ughi, commentando le norme previste dalla manovra 2016, approdata in Senato nei giorni scorsi. «Non mi tornano i conti con le cifre del Governo», spiega Ughi riferendosi al numero dei punti scommesse messi a bando. «Sicuramente c'è una limitazione per i corner, ma c'è un ampliamento del numero delle agenzie. La risposta di Renzi sulla riduzione dei punti scommesse ha messo semplicemente a tacere il grande pubblico e i parlamentari che spesso criticano senza capire». 
Anche per quanto riguarda la nuova sanatoria per i bookmaker esteri non autorizzati, prevista dalla legge di stabilità, «non tornano i conti. Secondo quanto prevede la manovra, i termini della sanatoria si andrebbero a sovrapporre con la nuova gara per le scommesse, considerando che l'installazione dei punti sul territorio avverrà a partire da ottobre-novembre 2016. Non capisco come si possa fare ad evitare una sovrapposizione e, in più, qualora fosse adottato un regolamento attuativo diverso da quello della sanatoria precedente, i punti che si vogliono sanare potrebbero rivendicare una discriminazione», ha proseguito. «Molto probabilmente neanche il Governo crede a questa sanatoria. Mi auguro che faccia chiarezza su questo punto e cambi questa norma, e soprattutto che la gara 2016 non faccia saltare la rete unica e la nascita di un canale di vendita unico sotto il controllo dello Stato», ha concluso Ughi. MSC/Agipro

 

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