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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 20:28

Attualità e Politica

11/11/2016 | 09:51

Giochi, Marino (Ap): “Economia digitale, norme anti elusione operatori esteri già introdotte per il settore scommesse”

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Marino Economia digitale scommesse

ROMA - La proposta di tassare in Italia gli operatori esteri, che operano nel settore dell’economia digitale e hanno interessi nel nostro Paese, non è una novità e ha un precedente nella legge di stabilità 2016 relativamente al settore scommesse: è quanto ha ricordato Luigi Marino (Ap), relatore per la Commissione Industria del Senato sul progetto di legge che contiene nuove norme in materia fiscale per il settore digitale.

Questo disegno di legge, ha spiegato ancora Marino, estende “all’economia digitale ciò che il Governo e il Parlamento hanno già previsto nel settore delle scommesse transnazionali con l’ultima legge di stabilità. Sarebbe infatti contraddittorio se l’Italia, dopo aver definito una normativa antielusiva per un settore, appunto, quello delle scommesse, dimenticasse di estenderla anche a chi colloca clienti nelle strutture alberghiere o vende beni e servizi nel mercato italiano”.

La proposta “non è originale; non introdurrebbe nel nostro ordinamento una novità assoluta”, ha spiegato Marino, nella precedente legge di stabilità è stato disposto l’accertamento e l’avvio del contenzioso per chi svolge nel settore scommesse “per conto di soggetti esteri non residenti, le attività tipiche del gestore, anche sotto forma di trasmissione dati, e metta a disposizione dei fruitori finali del servizio strumenti telematici”, nel caso in cui il fatturato sia superiore a 500mila euro in 6 mesi, con l’Agenzia delle Entrate chiamata ad aprire “il contraddittorio e, se accertata la stabile organizzazione, applica una ritenuta d’acconto del 25 per cento sugli importi delle trasmissioni verso il beneficiario non residente”.

PG/Agipro

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